Il buon avvio di stagione del Cosenza non è frutto del caso. Dietro l’identità tattica che mister Buscè sta provando a costruire con coerenza, c’è anche e soprattutto Christian Langella, il metronomo del centrocampo rossoblù.
Classe, visione, intelligenza tattica e personalità: Langella è stato fortemente voluto dall’allenatore, e i fatti stanno dando ragione al tecnico. Arrivato dal Rimini, dove con lo stesso Buscè la passata stagione ha vinto la Coppa Italia di Serie C, il regista ha impiegato pochissimo a calarsi nella realtà bruzia. Conquistando subito la fiducia dei nuovi compagni, staff e tifosi.
In mezzo al campo è lui a dettare i tempi: un vero direttore d’orchestra capace di alzare o abbassare il ritmo a seconda delle necessità della partita. Tocchi semplici, mai banali, sempre funzionali allo sviluppo della manovra. Langella non è solo un play: è un allenatore in campo, un punto di riferimento costante per i compagni, che lo cercano per impostare ma anche per riequilibrare la squadra nelle fasi di pressione avversaria.
Con lui al centro del gioco, il Cosenza ha trovato una bussola affidabile e precisa. Se la squadra gira, molto del merito è suo. Se il Cosenza vorrà continuare a scalare le posizioni importanti della classifica dovrà passare sempre, inevitabilmente, dai piedi e dalla testa di Christian Langella.
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