La New Tech vince il derby
La New Tech si aggiudica il derby contro l'Area Brutia (foto Area Brutia)

Quello tra Area Brutia Team Volley e New Tech Pallavolo Milani è stato un derby appassionante e seguito da un folto pubblico che ha riempito gli spalti del Palazzetto di Quattromiglia. A spuntarla è stata la New Tech, che ha avuto bisogno di quattro set per avere ragione della giovane ma tenace Area Brutia. 20-25/ 25-23/ 11-25/ 18-25 i parziali che hanno determinato l’1-3 per i rendesi.

La New Tech aveva la necessità di riscattare il brutto stop infrasettimanale subito contro l’Altaflex Catanzaro, sconfitta che l’ha vista scivolare al terzo posto dietro Praia e Taurianova, riducendo drasticamente le possibilità di promozione. Dal canto suo, l’Area Brutia, ormai matematicamente salva, veniva da una settimana con due impegni ravvicinati: la finale regionale Under 17 – che schiera gran parte del sestetto titolare di Serie C – persa mercoledì contro la Tonno Callipo, e il recupero di campionato, giovedì, sempre contro i vibonesi.

L’Area Brutia di mister Perri inizia la partita con la diagonale formata dall’opposto Soleri e capitan Mirabelli al palleggio, i centrali Accardi e Guarini e gli schiacciatori Greco e Manna, con Manna libero. Per la New Tech, mister Aloe risponde con la diagonale composta da Marasco opposto e Guarascio palleggiatore, i centrali Curcio e Gaetano, Grandinetti e Pisani schiacciatori, Tarasco libero.

DUE SET GODIBILI E COMBATTUTI

Nel primo set, l’Area Brutia inizia bene, portandosi avanti di tre lunghezze sul 6-3. Da quel momento, però, inizia la rimonta della New Tech, che con cinque punti consecutivi si porta sul 6-8 e sarà sempre in vantaggio nel resto del set. Sul 9-14, vista l’assenza del palleggiatore Compostella, mister Perri decide di sostituire Mirabelli con Pedicone e spostare Soleri nel suo “vecchio” ruolo, al palleggio. Questa sarà una mossa che si ripeterà più volte nel corso del match, per dare fiato a Mirabelli e variare il gioco. La Milani, però, si porta al massimo vantaggio sul 10-17, grazie all’ace del subentrante Tripodi, ex della partita. Nonostante un pericoloso avvicinamento sul 19-20, la rimonta all’ABVT non riesce e la New Tech si aggiudica il primo set per 20-25.

Scontro a muro tra Soleri e Pisani (foto Area Brutia)

Anche nel secondo set è l’Area Brutia a guidare le fase iniziali. La New Tech riesce a riagganciare gli avversari e portarsi in vantaggio solo sull’8-9, dopodiché l’ABVT prende il largo, con Soleri che si conferma pericoloso per ogni difesa avversaria. Sul 21-15 il set sembra già archiviato, ma arriva la veemente reazione di Pisani e compagni, che mettono a terra sette palloni di fila e si portano sul 21-22. A quel punto, i cosentini si svegliano e riprendono il set, con il punto del 25-23 siglato da Soleri. Il computo dei set torna in parità.

PREVALE LA MAGGIORE ESPERIENZA DELLA NEW TECH

Se i primi due set sono stati combattuti e il pubblico ha assistito a una partita avvincente, non si può dire lo stesso del terzo set, che ha visto una sola squadra in campo, la Milani. Poco da dire per un parziale che, dal 4-14, ha visto Rende fare quello che voleva. Mister Perri ne approfitta per rimettere Soleri al palleggio e dare spazio ai due giovani schiacciatori Crocé e Spinelli. L’11-25 finale lascia spazio a ben poche interpretazioni. Rende si porta in vantaggio di un set e punta a chiudere il match nel quarto.

Il quarto set si apre con il ritorno in campo del sestetto iniziale dell’ABVT e il cambio di diagonale per la New Tech, con Orecchio e Totera che sostituiscono Marasco e Guarascio. Anche questo set vede la fiammata iniziale dell’Area Brutia come nei primi due parziali. Dopo il 3-0 bruzio, Rende ribalta la situazione portandosi sul 3-4. Da lì, le due squadre lottano punto a punto fino al 10-10. Nel mentre, si segnala per la New Tech un cartellino giallo rifilato a Totera per proteste. Rende decide che è ora di ingranare la marcia e prende il sopravvento, con un vantaggio massimo sul 15-20.

L’ABVT però non si rassegna e, con un filotto messo a segno da Guarini, Accardi e Soleri, si riporta a due sole lunghezze, sul 18-20, costringendo un contrariato mister Aloe a chiamare un time out. Gli effetti della ramanzina non si fanno attendere e, con sette punti consecutivi, si arriva al 18-25 firmato da Pisani, che consegna alla New Tech il 3-1 e tre punti fondamentali per sperare almeno nel secondo posto in classifica. I giovani rossoblù non hanno comunque molto da rimproverarsi, portando a casa altra fondamentale esperienza per il proprio percorso di crescita. Per la Milani ora testa allo scontro casalingo di sabato prossimo contro l’Omi-fer Franco Tigano-luck: una partita da non prendere sottogamba nonostante la differenza di classifica, con un occhio a quel che combinano Praia e Taurianova.

DICHIARAZIONI DI FINE PARTITA: LUIGI ALOE, ALLENATORE NEW TECH

Mister Aloe non è sorpreso dalla tenace prestazione offerta dagli avversari, terzo set a parte. I derby sono sempre difficili da giocare. L’Area Brutia è molto coriacea, non molla mai, sbagliamo tanto, e quando prendiamo questa piega giustamente perdiamo o comunque giochiamo punto a punto, contro una squadra che ha dei giovani interessanti, ma noi dovremmo far pesare di più, secondo me, il tasso d’esperienza.”

Il mister non ha dubbi su quale sia stato il momento di svolta della partita. “Secondo me è stato nel quarto set, con l’ingresso di Orecchio e Pisano, perché hanno dato quella stabilità che in quel momento ci stava mancando, dato che eravamo dietro nel quarto set e rischiavamo di vedere i fantasmi dell’andata.” Sul finale di stagione, Aloe è motivato. Sono rimaste tre partite e dobbiamo fare nove punti perché, fino a quando la matematica non ci condanna, vogliamo provare a insidiare Praia. Male che vada ci troveremo secondi.”

DICHIARAZIONI DI FINE PARTITA: FRANCESCO PERRI, ALLENATORE AREA BRUTIA

Mister Perri descrive innanzitutto come la sua squadra è arrivata al derby dopo gli impegni settimanali. “Oltre al dispendio fisico per queste due gare in 24 ore c’era anche un discorso mentale, perché perdere una finale regionale va ad intaccare sia la fiducia nei propri mezzi che le motivazioni. In più, per noi ormai il campionato è andato in archivio, visto che la salvezza è stata acquisita, quindi siamo un po’ più rilassati. Giovedì, dopo il primo set giocato alla pari, abbiamo mollato completamente contro Vibo. Invece oggi, a parte quel passaggio a vuoto veramente brutto nel terzo set, siamo quasi sempre stati in partita.”

“Le motivazioni dei due sestetti erano diverse, però in un derby si vuole sempre fare bella figura. Stiamo andando verso il finale di stagione: per un gruppo giovane è sempre importante cogliere le occasioni che ci sono per continuare a maturare esperienza. Quasi tutti ci hanno creduto fino all’ultimo, le ultime speranze le abbiamo perse quando sul 18-20 non siamo riusciti a capitalizzare la nostra fase break: lì abbiamo mollato ma fino a quel momento tutta la squadra ha creduto in un risultato positivo.”

IL RITORNO DI SOLERI AL PALLEGGIO

Sulla scelta di schierare Gianmaria Soleri anche al palleggio, mister Perri parte da lontano. “Il percorso con Gianmaria viene da lontano: lui con noi ha fatto un quinquennio nel quale ha sperimentato più ruoli. È partito addirittura come secondo libero in Under 17. Poi ha cominciato a fare il palleggiatore, il suo ruolo naturale. La scorsa estate abbiamo avuto in società l’intuizione di metterlo attaccante, e i frutti sono stati buoni. Avendolo sempre in campo, ho la possibilità di sostituire il palleggiatore titolare e lasciare lui al palleggio. In più, abbiamo Matteo Compostella febbricitante, già assente giovedì a Vibo, quindi era anche una scelta un po’ obbligata.”

Sul finale di stagione senza più obiettivi da conquistare, Perri è chiaro. “Vincere fa sempre piacere, fa bene al morale e alla fiducia del gruppo. Di sicuro non vogliamo mollare di testa. È chiaro che in queste tre partite che rimangono non abbiamo pressioni. Oggi si è visto che, non avendo pressioni, c’è la possibilità di dare fastidio agli altri, come c’è la possibilità che a un certo punto ci siano dei black-out.”

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