L’allenatore Pierpaolo Bisoli, nel corso di una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha parlato, tra i tanti temi trattati, del suo passato alla guida tecnica del Cosenza Calcio.
Rimasto nei cuori dei tifosi rossoblù, il tecnico ha lasciato un ottimo ricordo agli sportivi cosentini. Subentrato in corsa dopo l’esonero di Roberto Occhiuzzi il 17 febbraio 2022, è tra i protagonisti della salvezza della passata stagione. Successivamente le strade del trainer emiliano e dei rossoblù si sono divise in estate, adesso Bisoli siede sulla panchina del Suditirol.
Le parole di Bisoli sul suo passato a Cosenza
Possiamo dire che la salvezza a Cosenza sia equiparabile a un’altra promozione? «Anche di più. Non ci credeva nessuno. Io sì. Un’apoteosi la doppia finale playout col Vicenza. Un’emozione che mi accompagnerà per tutta la vita. Per il resto, lasciamo stare».
Distacco doloroso. La gente silana ci è rimasta male. Perché è andato via?
«Bisogna chiedere alla proprietà che non mi ha fatto nessuna offerta per restare. Vuol dire che non mi hanno voluto. Ci sono restato male anche io. Credevo di meritare la conferma. Ma la vita continua e ci sorprende sempre. Come dimostra il SudTirol dove sto benissimo tra i boschi e la tranquillità. Un club perfetto».




















