Conto alla rovescia per Inter e Manchester City arrivate all’ultimo atto della Champions League 2022-2023
Sin dalle prime ore della mattina, le strade di Istanbul si sono colorate di neroazzurro da una parte e di bandiere del Manchester dall’altra. I tifosi italiani e britannici accorsi per assistere alla finale di Champions League tra Inter e Manchester City, hanno affollato da giorni la più grande città turca scelta per ospitare l’ultimo atto europeo all’Ataturk Stadium.
Ma sono anche tanti i tifosi che da casa assisteranno alla sfida, come quelli neroazzurri che affolleranno le tribune di San Siro, grazie a un maxi schermo grande 400 metri quadrati allestito di fronte alla tribuna arancione: in poche ore sono stati venduti 43.000 biglietti.
Inter e Manchester, arrivate in finale dopo aver avuto la meglio rispettivamente contro Milan e Real Madrid, in una sfida tutta inedita, a partire dai proprio allenatori. Guardiola e Inzaghi, infatti, per la prima volta di fronte da tecnici. Da calciatori si sono incrociati in più di un’occasione: negli incontri tra squadre di club, Lazio e Brescia, ha sempre vinto Simone, mentre in Nazionale ha avuto la meglio Pep.
Da una parte l’Inter, alla ricerca del quarto successo in questa competizione dopo 13 anni dalla vittoria a Madrid contro il Bayern Monaco; dall’altra il Manchester City alla sua seconda finale di Champions dopo quella del 2021 persa 1-0 contro il Chelsea. E verso quello che potrebbe rappresentare il secondo successo europeo della sua storia (la vittoria della Coppa delle Coppe del 1970).
IL BOMBER
L’unica certezza prima della finale è che Haaland, giocatore di punta, ha già in pugno il titolo di capocannoniere di questa edizione della Champions: tutti già eliminati i rivali alle sue spalle. Dzeko il migliore tra gli interisti.
LA PARTITA
Contro ogni pronostico, grande equilibrio nella parte iniziale del match. Manchester più propositivo ma Inter ordinata e paziente. Gli inglesi collezionano una buona occasione al 6′ con Bernardo Silva il cui tiro a giro termina fuori di poco. La seconda palla gol per la squadra di Guardiola arriva al 27′, con De Bruyne che imbuca per Haaland, la conclusione a incrociare del norvegese viene respinta da Onana.
Il Manchester City non riesce ad accelerare negli ultimi 30 metri. Ne approfitta l’Inter che sceglie di andare a uomo sui riferimenti, concedendo pochissimo spazio sia ai due esterni, che ai trequartisti di Guardiola.
Tutto cambia nella ripresa con il gol del vantaggio inglese al 68′ targato Rodri. Akanji imbuca per Bernardo Silva, che scarica a sua volta all’indietro. Il pallone, deviato da Acerbi, finisce al limite dell’area nella zona di Rodri, che colpisce con l’interno, battendo Onana sul primo palo. Nulla da fare per l’estremo difensore nerazzurro.
Al 71′ Dumfries alza una strana parabola in area di rigore, Dimarco colpisce di testa trovando la traversa. Il pallone, che torna nuovamente nell’area piccola, viene colpito nuovamente dall’esterno dell’Inter ma trova l’opposizione involontaria di Lukaku, cje salva il Manchester City dall’1-1. Poi all’89’ Brozovic crossa sul secondo palo per Gosens, che fa la sponda per Lukaku, il quale colpisce di testa a botta sicura, ma trova il ginocchio di Ederson.
IL FINALE
Ci provano in un paio di occasioni gli inglesi nella fase finale del match ma il direttore di gara fischia tre volte e dà inizio alla festa degli Sky Blues che vincono la prima Champions League della loro storia centrando quest’anno il “Treble”, dopo i trionfi in Premier League e FA Cup.
























