A 'Random' la rinascita di Alessandra De Cunto, La Donna delle Farfalle

Torna puntuale l’appuntamento settimanale con Random, lo spazio di approfondimento de Il Dot, in onda giovedì alle 22:00 sui nostri canali, e in replica sabato alle 20:00 e domenica alle 14:30 su Esperia TV, canale 15 del digitale terrestre. Ospite di Andrea Orlando, l’attrice cosentina Alessandra De Cunto, che si racconta ai nostri microfoni partendo dal successo de “La Donna delle Farfalle”, opera simbolo di rinascita dopo la malattia.

Con lei abbiamo ricordato la sua ultima fatica cinematografica, ‘L’oratore’, attualmente nelle sale cinematografiche, per poi soffermarci sull’opera precedente. Riferendosi ai due ruoli da lei interpretati nelle due pellicole, Alessandra ci spiega che “sono due ruoli completamente diversi. Ne ‘La Donna delle Farfalle’ sono Anita, una donna coraggiosa, piena di vita e di speranza, mentre ne ‘L’oratore’ interpreto una vedova.”

‘La donna delle farfalle’ è un cortometraggio che vede nel cast anche attori del calibro di Simona Cavallari ed Enrico Lo Verso. Nella pellicola si parla di una sorta di corsa per riacciuffare la vita ogni giorno in seguito a un percorso doloroso come lo è una malattia. Un messaggio forte per la prevenzione contro il cancro che vede coinvolta in prima persona la stessa Alessandra. “‘La donna delle farfalle’ mi appartiene particolarmente perché ho vissuto personalmente l’esperienza del cancro. Questa esperienza è stata una lezione, nella quale ho capito tanto insieme a lui. Tante volte l’ho chiamato amico, anche se è un po’ inusuale come cosa, ma a me ha insegnato davvero tante cose. Innanzitutto, quanto sia prezioso il tempo e che anche questo evento è un’opportunità, da usare per migliorarsi e trasformarsi, proprio come fa una farfalla.”

LA METAFORA DELLA FARFALLA

Da questa considerazione nasce il titolo dell’opera, che mette in scena un’esperienza personale ma anche e soprattutto la rinascita dopo un momento complesso come può essere quello di una malattia oncologica. Un periodo paragonato alla metamorfosi di un bruco in farfalla, per simboleggiare la trasformazione che un evento simile provoca nelle persone coinvolte, ma anche il volo che spicca la ‘farfalla’ alla fine di questo processo.

Alessandra dopo la sua malattia è andata ‘Oltre’, come il nome dell’associazione da lei creata per affrontare e trasformare criticità in speranza e conforto. L’associazione ha collaborato anche al cortometraggio, per portare sotto i riflettori il tema della prevenzione, perché, come ama dire l’attrice, la prima prevenzione nasce dalla leggerezza della nostra anima e del nostro cuore, vivere ogni giorno con la leggerezza che ci fa apprezzare il piccolo. Lasciamo la rabbia da parte”, senza dimenticare il potere curativo dell’arte, perché ti porta a scavare nelle emozioni e farle proprie.

Come rivela Alessandra, alla conclusione del percorso festivaliero – che ha visto anche una nomination ai David di Donatello – il cortometraggio arriverà sulle piattaforme digitali, permettendo a chiunque volesse di vedere questo inno al coraggio e alla resilienza.

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