Tutino nell'azione dell'infortunio (foto Francesco Farina)
Tutino nell'azione dell'infortunio (foto Francesco Farina)

Chissà come sarebbe andato il derby se Gennaro Tutino non fosse stato costretto al cambio per infortunio dopo soli 10 minuti di gioco? Nessuno può saperlo. Di certo, il forfait del giocatore più carismatico del Cosenza ha pesato.

Non solo sul resto della squadra ma anche sull’umore dei 18 mila presenti sugli spalti del “Marulla“. Le lacrime del 9 rossoblù all’uscita del campo erano quelle di tutti i tifosi che in lui riponevano gran parte delle loro aspettative. Ad ammortizzare le paure di chi temeva un lungo stop ci ha pensato subito mister Caserta nella conferenza post gara. “Si è fermato in tempo, non dovrebbe essere nulla di grave“, ha detto il tecnico.

Francesco Forte pronto a subentrare al numero 9 rossoblù (foto Francesco Farina)
Francesco Forte pronto a subentrare al numero 9 rossoblù (foto Francesco Farina)

Gli esami lo hanno confermato: “Sofferenza a carico del flessore della coscia destra: il numero 9 rossoblù osserverà un congruo periodo di riposo e cure fisioterapiche” si legge nella nota del club di via degli Stadi. Tradotto: una ventina di giorni di stop. Il goleador partenopeo salterà sicuramente le prossime gare con Cittadella e Ternana. Rientro previsto per il primo impegno dopo la sosta di Serie B: quello casalingo con il Brescia di lunedì 1 aprile.

Una cosa è certa, non sarà facile sopperire all’assenza di Tutino. Leader, trascinatore, idolo delle folle, talento e spirito di sacrificio al servizio dei compagni. Nonché autore di 8 del ultime 13 reti realizzate del Cosenza. Ha saltato solo una gara in stagione: Sudtirol-Cosenza 0-1. In un’altra, Spezia-Cosenza 0-0 dello scorso 28 ottobre, era entrato a 34 minuti dalla fine.

Le alternative al momento offrono poche garanzie. Francesco Forte, subentrato al suo posto nel derby, è intrappolato da tempo in un tunnel dal quale non si vede uno spiraglio di luce. Solo due gol all’attivo, condensati per altro in una sola partita. Tanti altri falliti e prestazioni al di sotto della sufficienza che ormai non si contano più. Ci sarebbe anche Valerio Crespi ma ha avuto poco, pochissimo spazio. Che possa finalmente scattare la sua ora?

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