Il presidente del Cosenza Guarascio col ds Gemmi (foto Farina)
Il presidente del Cosenza Guarascio col ds Gemmi (foto Farina) - 1

Archiviata la pratica salvezza con 2 giornate di anticipo, il Cosenza inizia a ragionare sui programmi futuri.

Un campionato vissuto tra alti e bassi, che lascia più di un rimpianto per quello che poteva essere e invece non è stato. Certo, dopo le immani sofferenze delle stagioni precedenti, con salvezze strappate sempre all’ultimo secondo, aver mantenuto la categoria senza grossi affanni, rappresenta comunque un passo in avanti rispetto al recente passato. Quel famoso millimetro in più invocato da Roberto Gemmi ai microfoni dei giornalisti in una nota conferenza stampa. Obiettivo quindi raggiunto?

Il presidente Guarascio è contento del campionato disputato dai lupi? Lo scopriremo presto, anche perchè la prossima stagione bussa già alle porte, e non bisogna disperdere il tempo guadagnato sulla concorrenza.

FUTURO DI GEMMI A COSENZA?

Al momento l’unica certezza è che ci sarà ancora William Viali sulla panchina rossoblù. Il tecnico ha un contratto fino a giugno del 2025 e ha dimostrato comunque sul campo, di meritare di poter allenare in Serie B. Una salvezza non scontata, ma conquistata con grande personalità.

Il primo nodo da sciogliere per la società sarà la conferma o meno del direttore sportivo. Il lavoro fatto da Roberto Gemmi in questi 2 anni è comunque sotto gli occhi di tutti. Ha cercato in tutti i modi di alzare quella famosa asticella. Costruendo, soprattutto quest’anno, senza grossissimi capitali, una buona squadra da un punto di vista tecnico. La volontà dell’uomo mercato dei lupi sarebbe quella di continuare almeno per un’altra stagione. Le decisioni nel calcio però si prendono in due e “radio mercato” dice che non mancano certo le offerte da altre piazze, che in questo momento corteggiano Gemmi. Parlando in maniera spicciola, non conteranno i soldi o la durata del contratto nella decisione finale ma il progetto che si vuole portare avanti.

IL RISCATTO DI TUTINO

Non è questione di amore viscerale o di attaccamento emotivo nei confronti del giocatore: Gennaro Tutino ha dimostrato con numeri da urlo di essere un top player per la B. Non esercitare il diritto di riscatto con il Parma sarebbe pura follia. Sia tecnica che imprenditoriale. Certo non si parla di bruscolini ma di una cifra che si aggira sui due milioni di euro. Per quanto dimostrato in questa stagione dal 9 rossoblù sono pure pochi. 19 gol, 9 pali e 3 assist.

Difficile trovare in Serie B, ma anche in Serie A un calciatore più decisivo. La piazza invoca a gran voce il suo riscatto vedendo in lui l’erede naturale di Gigi Marulla. Molte squadre del campionato cadetto ma anche della massima serie attendono con interesse l’evolversi della situazione. Tutino potrebbe essere anche rivenduto a una cifra molto superiore. Il coltello è comunque dalla parte del manico di Guarascio. Sperando che non decida di pugnalare al cuore le aspettative di un’intera città.

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