Quelle di Cosenza, Crotone, Salerno e Cosenza sono solo alcune tappe della lunga carriera di Eugenio Caligiuri, esperto dirigente sportivo e ospite nell’ultima puntata di Random, format de I lDot.
Le parole di Caligiuri
Tra passato e presente del Cosenza Calcio, quali sono le differenze tra Pagliuso e Guarascio?: “Ci sono delle differenze. Pagliuso era il primo tifoso della squadra, Guarascio ha una visione più manageriale. L’essere troppo passionale alcune volte è un arma a doppio taglio“.
Come può influire il nuovo dg Ursino?: “Auguro il meglio ad Ursino, lo conosco da tanti anni. Ho avuto la fortuna e il piacere di collaborare con lui in Serie A a Crotone. E’ l’uomo giusto per la lunga esperienza e i rapporti che si è costruito in questi anni“.
Kevin Marulla: “Non parliamo più di un ragazzo giovane, ormai ha fatto esperienza nel suo ruolo. Il team manager è una figura importante in una società e lui svolge questa professione in maniera ottima, deve solo tenere un po’ a freno le emozioni in alcune occasioni“.
Com’è cambiato il ruolo di team manager nel corso degli anni?: “Non è cambiato molto. Negli ultimi anni è diventato un ruolo un po’ più da campo che da scrivania. Un buon dirigente è tale quando riesce a stimolare un calciatore, dandogli anche delle regole. In più i rapporti sono fondamentali, creare un gruppo coeso è alla base dei successi“.
Rapporto con gli allenatori: “Mi sento ancora con tanti allenatori con cui ho lavorato, tra cui Zaccheroni e Mutti. Se dovessi consigliarne uno emergente, direi Luciano Zauri, che ha vinto il campionato a Malta“.
La puntata completa
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