Entrambi gli azzurri in corsa staccano il pass per i quarti di Wimbledon. Sinner batte in tre set l’americano Shelton mentre Paolini ottiene un successo agrodolce a causa del ritiro di Keys per infortunio. Per Sinner si riproporrà la sfida della finale degli Australian Open contro Medvedev. Passa il turno anche Alcaraz che batte il francese Humbert.
Paolini-Keys: Finisce con il ritiro dell’americana per un problema fisico. Jasmine Paolini accede ai quarti di Wimbledon e affronterà. La sfida tra l’azzurra e la statunitense era cominciata con un inizio dirompente di Paolini che aveva vinto il primo set 6-3, lasciando le briciole ad una avversaria in apparente confusione. Nel secondo parziale Keys aveva dato un’accelerata arrivando ad avere un doppio break sul 5-1 per poi essere rimontata fino al 5-5. Il tiebreak lo vince l’americana con 8 punti a 6. Nel terzo set, ancora una volta l’italiana è stata costretta ad inseguire raggiungendo la parità di game sul 5-5. Poi nell’undicesimo game, sul 15 pari, Keys è costretta ad abbandonare Wimbledon per via di un infortunio: l’americana lascia il campo in lacrime, consolata con un abbraccio dalla stessa azzurra.
Sinner-Shelton: Vince in tre set Sinner (6-2/6-4/7-6) e affronterà ai quarti di Wimbledon Medvedev. L’azzurro accede per l’ottava volta ai quarti di un torneo del Grande Slam. E’ stata una partita dura e lottata, perché dalla sua Shelton ha mostrato grande esplosività in alcuni frangenti del match. Potenza nei colpi da fondo campo e velocità stratosferiche con la prima di servizio: lo dimostrano i 15 ace. Sinner, però, nonostante i troppi errori con il diritto (23 errori non forzati solo con il diritto), è riuscito ad essere più freddo e concreto nei momenti clou. Contro Medvedev dovrà aumentare la percentuale di prime di servizio e soprattutto anche il numero degli ace.
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