“Cosenza sta crescendo sempre di più ma ancora c’è tanto lavoro da fare. La Calabria, ma in generale il sud, è ancora indietro in termini numerici di organizzazioni e tesserati. Ma è pur vero che da qualche anno stiamo avendo bei numeri e tante qualità.”
Sono le parole, rilasciate alla nostra redazione, di Francesca Stancati, collaboratrice FIGC, delegata CONI, selezionatrice Magna Grecia e delegata Regionale AIAC femminile. Tra le principali artefici dell’evento che neanche tre mesi fa segnava il ritorno del ritorno della Nazionale maggiore femminile a Cosenza per il primo round di qualificazione agli Europei 2025.
A ripensarci sale il magone per gli eventi di giornata. E’ ormai noto infatti che le Lupe del Cosenza femminile non disputeranno la Serie C conquistata sul campo. Non è stata presentata la domanda di iscrizione al prossimo campionato. In una sola giornata, nel silenzio più totale, viene scritta una brutta pagina di sport.
Tutta la città si è esposta schierandosi al fianco delle ragazze di Paola Luisa Orlando per esprimere la propria solidarietà in merito a questo increscioso episodio. Anche Francesca Stancati, intercettata nuovamente sull’accaduto, ha voluto sostenere un movimento per cui viene speso tanto lavoro affinché cresca.
LA DELUSIONE DI FRANCESCA STANCATI
“Il mio pensiero è denso di delusione e tristezza, proprio per quelle ragazze e bambine che hanno toccato il grande calcio nella loro città ed hanno iniziato a sognare di poter diventare un’azzurra, iniziando a giocare in rossoblù” – commenta Stancati riferendosi proprio al grande entusiasmo creato attorno alla Nazionale femminile.
“Ho seguito, come tanti spettatori, il campionato delle Lupe e intorno a loro c’era sempre entusiasmo, non mi aspettavo questa decisione” – continua – “Non sono una persona che scrive sui social cose negative, cerco sempre di esaltare quelle positive. Ma questa volta non potevo fare altrimenti. Io non sono mai stata tesserata del Cosenza, ma ho sempre cercato di favorire tutte le donne e bambine che volevano giocare a calcio e, a tal fine, le ho indirizzate verso chi aveva tutta la filiera della femminile. Agli autogol una squadra può sempre rimediare, mettendosi a giocare meglio. A questo credo non ci sia rimedio. Il calcio femminile è in crescita in tutto il mondo, prima o poi ce ne renderemo conto anche alle nostre latitudini.”
Una scelta societaria che “non può essere sindacata. Sono i tempi e i modi che potevano essere differenti“, aggiunge in merito alla totale assenza di comunicazioni ufficiali sia nei confronti della stampa che verso le calciatrici e lo staff. “Io non cambierò mai – conclude Francesca Stancati – sarò sempre una inguaribile romantica che crede che prima o poi, un progetto serio, porterà la Calabria nei campionati nazionali, in posizioni importanti. Ed io, come sempre, sarò a disposizione“.
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