Stefano Fiore a "Pianeta Cosenza"

L’ex calciatore nonché dirigente del Cosenza Calcio, della Lazio e della Nazionale, Stefano Fiore, è intervenuto nel corso della trasmissione ‘Pianeta Cosenza‘, in onda tutti i lunedì alle 21:00 sui canali social de Il Dot. Con lui si è parlato dell’attuale momento che vive il Cosenza Calcio, partendo proprio dall’esperienza in rossoblù come direttore sportivo dell’allora neo presidente Eugenio Guarascio.

Non sono stati fatti passi in avanti – dice Fiore – dalle prime esperienze avute con Eugenio Guarascio presidente. Non ho avuto modo di rapportarmi con lui dopo quella esperienza. Ho sempre seguito le sorti dei rossoblù anche a distanza, interessandomi di ciò che accade a Cosenza. Quello che ho visto e continuo a vedere non è così distante da quegli inizi. E’ molto preoccupante, perchè se quando cominciò la sua esperienza con me nel mondo del calcio, tutto sommato il delirio che ho vissuto era normale, adesso dopo tanti anni si dovrebbe fare tesoro dell’esperienza e degli errori commessi. Non si sono fatti grossi passi in avanti da questo punto di vista“.

SUL CAMPIONATO ATTUALE

Stiamo vivendo quella che, potrebbe essere l’annata che sancirà la inevitabile retrocessione del Cosenza. Negli altri anni tanti si sono illusi che il discorso fosse diverso. E’ vero, che qualche anno fa c’era in rosa qualche giocatore di livello superiore, però il Cosenza ha quasi sempre in questi anni di Serie B stentato, sofferto. Abbiamo assistito – continua Stefano Fiore – a dei miracoli sportivi come quello di Roberto Occhiuzzi, a fallimenti di altre società, riammissioni ecc. E’ riduttivo parlare della situazione attuale e non guardarsi alle spalle. La stagione di quest’anno fa pari al dispiacere di aver visto sempre in sofferenza il Cosenza.

Siamo stati tutti complici di questo scenario, non rivolgo un’accusa particolare a nessuno. Tutto l’ambiente che è stato intorno al Cosenza è stato spesso colluso con questa gestione, non evidenziando cose molte gravi che ogni anno sono passato in secondo piano perchè si è raggiunta la salvezza in modo miracoloso. Secondo me – prosegue Fiore – bisognava evidenziare certe cose in maniera netta. Mettendo la testa sotto la sabbia si rischia di essere complici di una gestione deficitaria a 360 gradi. Procuratori, campi di allenamento, settore giovanile sono l’esempio di come non va gestita una squadra che ha un pubblico incredibile e certe cose da cosentino sono mortificanti specie perchè si è un campionato professionistico di Serie B. Le notizie arrivano in tutto il mondo e mortificano un’intera città”.

L’ESULTANZA DA EX E IL RICORDO DI MARULLA

L’episodio dell’esultanza da ex come dirigente del Perugia mi ha creato qualche amarezza. Qualcuno ha voluto leggere la cosa in modo sbagliato. Non ho esultato in modo provocatorio, non ho da prendermi nessuna rivincita. Quando c’è stata la possibilità di mettermi a disposizione l’ho fatto. L’anno dell’ultimo fallimento sono rimasto a Cosenza, non sono scappato come hanno fatto in tanti. Ero semplicemente contento per il gol della mia squadra. Non era un qualcosa contro il Cosenza o un gemellaggio con un giocatore (Iemmello), tifoso del Catanzaro. Ci sono rimasto male perchè la vicenda è stata strumentalizzata. Non potrei avere mai nulla contro il Cosenza”. Rivedendo le immagini di un suo assist per uno storico gol di a Cesena, Fiore ha ricordato Gigi Marulla come “un meraviglioso calciatore e una persona splendida che ci ha lasciati troppo presto. Mi emoziona non l’assist ma il gol di Gigi è uno dei ricordi più belli della mia storia calcistica“.

SUL FUTURO

Ho collaborato con Oddo ma non sono vincolato. Mi sento più adatto al ruolo di direttore sportivo. Speriamo possa esserci qualche possibilità da questo punta di vista“.

LA PUNTATA INTEGRALE DI ‘PIANETA COSENZA

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