Il Cosenza riesce nell’impresa di perdere anche l’ultima gara di una stagione maledetta segnata dalla retrocessione, finendo ko per mano di un Cesena, che con i 3 punti odierni, rilancia le proprie ambizioni playoff. In un “Marulla” deserto e silenzioso, la squadra di Massimiliano Alvini vede per l’ennesima volta gli ospiti portare a casa l’intera posta in palio. Decisiva la rete di Bastoni al 12′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
LA CRONACA DI COSENZA-CESENA
Privo di diversi titolari, Alvini deve fare di necessità virtù e manda in campo un 3-5-1-1 con Rizzo Pinna alle spalle dell’unica punta Artistico. Si schiera a specchio Mignani, che rispetto alle previsioni della vigilia lascia in panchina Berti e opta per Bastoni da supporto a Shpendi.

Pronti via e la partita viene subito interrotta per motivi di sicurezza. I tifosi assiepati fuori dallo stadio fanno partire dei petardi e dei razzi che esplodono in aria facendo cadere però dei detriti all’interno del rettangolo di gioco. Tornata la tranquillità, il gioco riprende dopo una sosta di alcuni minuti. Al 12′ sugli sviluppi di un corner passa in vantaggio il Cesena con Bastoni, il cui tiro da pochi metri incoccia sul palo prima di insaccarsi. I romagnoli continuano a spingere e vanno vicini al raddoppio qualche minuto più tardi.
Sul cross basso di Ceesay arriva con un attimo di ritardo Shpendi, che non trova la deviazione decisiva. Il match viene nuovamente interrotto al 20′ per un altro lancio di razzi provenienti dall’esterno dell’impianto. Al 39′ la prima chance in favore dei rossoblù: Artistico arpiona una palla in area e prova la battuta nell’angolino basso alla destra di Klinsmann che è bravo a distendersi e deviare in corner. Si va all’intervallo con gli ospiti avanti di una rete.
Nella ripresa i ritmi, già abbastanza blandi, calano ulteriormente. Da segnalare solo l’ingresso in campo di Vettorel al posto dell’infortunato Micai e del giovane Novello per un impalpabile Artistico. Esordio stagionale per entrambi. Il portiere di riserva dei lupi si rende subito protagonista salvando i suoi dal raddoppio su un’azione personale di Shpendi. La partita, eccezion fatta per un rasoterra pericoloso di Rizzo Pinna che finisce di poco sul fondo, si trascina stancamente fino al triplice fischio di Prontera.
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