(Adnkronos) – E’ salito ad almeno 30 morti il bilancio di un raid aereo israeliano condotto questa notte contro la scuola Fahmi Al-Jarjawi a Gaza City trasformata in un rifugio per sfollati palestinesi. Lo riporta l’emittente al-Jazeera citando fonti mediche locali. Parlando con l’Afp, il portavoce della Difesa civile della Striscia, Mahmud Bassal, ha denunciato che la maggior parte delle vittime sono bambini.
Sono invece 19 le persone che hanno perso la vita a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, dove un raid israeliano ha colpito l’abitazione di una famiglia palestinese. Per l’Idf c’erano ”terroristi chiave” nascosti all’interno della scuola ed è per questo che l’esercito israeliano l’ha colpita. Le Idf hanno affermato che la scuola veniva utilizzata da Hamas e dalla Jihad islamica palestinese come centro di comando.
“Il centro di comando e controllo è stato utilizzato dai terroristi per pianificare e raccogliere informazioni al fine di compiere attacchi terroristici contro i civili israeliani e le truppe dell’Idf nella zona“, ha dichiarato l’esercito in una nota. L’esercito israeliano ha sostenuto di aver adottato “molte misure” per mitigare i danni ai civili, tra cui l’uso di munizioni di precisione, sorveglianza aerea e forme di intelligence.
Le Idf hanno inoltre segnalato che tre razzi sono stati lanciati questa mattina dal sud della Striscia di Gaza e uno è stato intercettato prima che attraversasse il confine con Israele. Gli altri due, ha spiegato l’esercito israeliano, sono caduti all’interno della Striscia di Gaza. Intanto si sono registrati dei ”progressi” nei negoziati indiretti tra Israele e Hamas per arrivare al cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e alla liberazione degli ostaggi ancora trattenuti nell’enclave palestinese. Lo ha riferito l’agenzia di stampa egiziana Al-Ghad, spiegando che i progressi riguardano il quadro proposto dall’inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente, Steve Witkoff.
Il piano prevede il rilascio, da parte di Hamas, di 10 ostaggi in vita e la riconsegna di 16 corpi in cambio di un cessate il fuoco di 60 giorni. Secondo l’agenzia di stampa Al-Ghad, Hamas chiede anche il rilascio di tutti i palestinesi di Gaza dalle carceri di Israele, sia quelli arrestati prima del 7 ottobre 2023, sia quelli detenuti dopo l’attacco.
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