Tutto tace al giorno domenica 10 agosto. Quando al primo impegno ufficiale manca una settimana esatta. Il Cosenza, è bene ricordarlo, farà visita al Monopoli domenica 17 agosto nel primo turno di Coppa Italia di C. Le stesse squadre, sempre al “Veneziani“, si affronteranno 7 giorni dopo nella prima di campionato.
Paradossale, sì. In realtà non ci sarebbe da stupirsi più di tanto. Il modus operandi della società rossoblù ormai ha ampiamente abituato al peggio. Questo totale immobilismo sul mercato (ufficiali finora solo le cessioni di Ricci e Baldi. Ancora vuota la casella acquisti) è piuttosto allarmante.
Cozza con le poco convinte e convincenti dichiarazioni di Fabio Lupo nella conferenza stampa dello scorso 26 luglio. “Costruiremo una squadra che punterà a fare un ottimo campionato, – diceva in quel di Lorica – questo è l’obiettivo“. Sì, ma quando? Sembra di rivedere i fantasmi dell’ultimo mercato di riparazione, chiuso con pochi innesti, e insufficienti. Fu una dichiarazione di resa anticipata in vista di una retrocessione inevitabile.
Nell’unico appuntamento con i giornalisti il neo ds rossoblù, affiancato ora da Domenico Roma, era stato supportato da Luigi Micheli. Il ruolo di quest’ultimo è ancora ignoto ai comuni mortali. L’organigramma del club, infatti, nonostante le rassicurazioni, rimane una chimera. Non è lecito sapere, da più di un anno, quanti e quale maestranze siano alle dipendenze del Cosenza calcio.
Sono solo flebili note sulle attività quotidiane della squadra a tenere banco sulle colonne delle pagine social ufficiali. Oltre alla nascita della scuola calcio: operazione virtuosa per un club lungimirante animato da buoni propositi. Identikit che non corrisponde affatto a quello del sodalizio rossoblù. Quindi da giudicare animati di fortissimo spirito critico e tanti tanti dubbi.
Post corredati di foto e video che mettono in mostra lo stato di incuria in cui versa lo stadio “San Vito-Gigi Marulla“, a bordo campo e sugli spalti. Piange il cuore a vedere il tempio rossoblù così mal ridotto. Per non parlare delle reti delle porte piene di buchi. La manutenzione, va detto per completezza d’informazione, è a carico della società che ha sede in via Conforti.
La notte di San Lorenzo è alle porte, è la notte delle stelle cadenti. Da un rapido sguardo sulle bacheche di Facebook il desiderio dei tifosi rossoblù è unanime: che si liberi il Cosenza Calcio da questa tirannia, da questa povertà di intenti, da questo incubo senza fine.
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