Jasper Philipsen (Alpecin Deceuninck) rispetta i favori del pronostico. In una delle poche tappe per velocisti, piazza il suo proverbiale spunto e si accaparra il secondo successo di tappa in questa Vuelta, dopo la vittoria nella frazione inaugurale di Novara.
Ethan Vernon (Israel – Premier Tech) ed Arne Marit (Intermarché – Wanty) completano il podio di giornata. Elia Viviani (Lotto) taglia il traguardo in seconda posizione ma viene declassato dalla giuria per volata irregolare. Torstein Traeen (Bahrain – Victorious) mantiene agevolmente la maglia rossa.
ANTEPRIMA
163,5 chilometri uniscono Monzón Templario a Saragozza, classica sede di arrivo della Vuelta. Il capoluogo dell’Aragona è infatti traguardo di tappa per la cinquantesima volta. L’altimetria non presenta particolari difficoltà. Si tratta di una delle poche occasioni riservate ai velocisti in questa Vuelta.
LA TAPPA
La corsa ha lo svolgimento prevedibile per una tappa adatta alle ruote veloci: fuga a lunga gittata e squadre degli sprinter dietro a controllare. Gli uomini in avanscoperta sono i tre spagnoli Sergio Samitier (Cofidis), Joan Bou (Caja Rural), José Luis Faura (Burgos Burpellet BH). Puntualmente, le formazioni Professional spagnole, la Caja Rural e la Burgos, giustificano e onorano l’invito dell’organizzazione, piazzando un uomo ciascuna nell’azione.
Il lavoro della Alpecin – Deceuninck per Philipsen non consente ai fuggitivi di superare i 3 minuti di vantaggio. A 23 chilometri dal traguardo, si entra nel circuito finale attorno a Saragozza. Nel terzetto davanti, Faura perde terreno. Bou e Samitier proseguono, ma il plotone ormai li bracca, con soli 24” di distacco ed una velocità nettamente superiore. Quando mancano poco più di 15 chilometri, il gruppo torna compatto. In testa, si affaccia il Team Picnic PostNL per Van Uden, vincitore di una tappa al Giro d’Italia di quest’anno.Anche la Visma – Lease a Bike si mette davanti per proteggere Vingegaard da possibili insidie.
Ad un chilometro e mezzo dal traguardo, la Lotto assume il comando delle operazioni e lancia perfettamente Elia Viviani allo sprint. Il velocista di Isola della Scala, campione olimpico su pista a Rio de Janeiro, sembra in grado di prevalere, ma ai 50 metri Philipsen si infila in un varco alla sua sinistra e lo beffa, conquistando la tappa. Al termine della corsa, la giuria esamina la volata e declassa Viviani, reo di aver compiuto una leggera deviazione nel tentativo di contrastare il sopravanzare di Philipsen. Anche il francese Coquard (Cofidis), sesto all’arrivo, subisce la stessa penalizzazione.
In classifica generale, le posizioni rimangono immutate e Torstein Traeen (Bahrain – Victorious) conserva la maglia rossa per un’altra giornata. La tappa successiva ripresenterà un arrivo in salita alla Estación de Esquí de Valdezcaray, senza però pendenze proibitive.
Classifica tappa n. 8 (Monzón Templario – Saragozza, km 163,5):
- Jasper Philipsen (BEL, Alpecin Deceuninck) in 3h43’48”, media 43,834 km/h
- Ethan Vernon (GBR, Israel – Premier Tech) s.t.
- Arne Marit (BEL, Intermarché – Wanty) s.t.
Classifica generale
- Torstein Traeen (NOR, Bahrain – Victorious) in 29h01’50”
- Jonas Vingegaard (DEN, Team Visma – Lease a Bike) a 2’33”
- Joao Almeida (POR, UAE Team Emirates – XRG) a 2’41”
- Giulio Ciccone (ITA, Lidl – Trek) a 2’42”
- Lorenzo Fortunato (ITA, XDS Astana Team) a 2’47”
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