Un’Italia che ha il merito di crederci fino alla fine deve arrendersi alla Slovenia e uscire di scena già agli Ottavi di Finale degli Europei di basket maschile in Lettonia. Trascinata dalla stella NBA e dei Los Angeles Lakers, Luka Doncic, la Slovenia si impone sugli azzurri per 77-84. Doncic è autore della solita prestazione stellare, mettendo a referto 42 punti, l’esatta metà dei punti realizzati dalla sua squadra. Dall’altra parte, il top scorer è il solito Simone Fontecchio, che ne realizza 22.
Il primo quarto sembra il preludio a una rapida e sonora sconfitta per gli uomini di coach Pozzecco, che inizia con Pajola, Spagnolo, Fontecchio, Melli e Diouf. Significativo il 4-15 iniziale, determinato da sei minuti nei quali gli azzurri non hanno centrato il canestro. Inizio che ricorda quello horror di 0-13 nella partita poi vinta contro la Spagna nel girone eliminatorio. L’11-29 di fine quarto certifica 10 minuti da incubo per l’Italia. Più equilibrati gli altri parziali: 29-21/16-22/21-12, con la nostra nazionale che già nel secondo quarto si riporta a -7 sul 38-45, chiudendo sul 40-50 la prima metà gara.
A FINE PARTITA LE DIMISSIONI DI POZZECCO
Dopo un terzo quarto di nuovo a firma slovena, nell’ultimo quarto l’Italia sfiora l’impresa, anche grazie a un eroico Danilo Gallinari, alla sua ultima partita in maglia azzurra. L’ex NBA riscatta sul finale un torneo oggettivamente non positivo per lui. Con la sua spinta e, tra gli altri, di Melli e Fontecchio, gli azzurri fanno tremare gli sloveni, portandosi fino a -1 sul 77-78, riaprendo una partita che sembrava chiusa già dopo pochi minuti. Purtroppo, il carattere dei nostri non basta contro la tecnica e la superiorità fisica degli sloveni, che allungano fino al 77-84 conclusivo, che vale per loro i Quarti di Finale contro la Germania.
La sconfitta contro Doncic e compagni non sorprende, ma non può non lasciare amaro in bocca e non può che far giudicare negativamente il torneo degli azzurri. Parliamo di una nazionale italiana divisa in due, tra i giovani talenti e la vecchia guardia protagonista del ciclo di un Gianmarco Pozzecco. Un ciclo fatto più di apparenza e intemperanze del coach che di sostanza e risultati e che, con questi Europei infruttuosi ,giunge al capolinea per l’allenatore, dimissionario a fine partita. E, probabilmente, anche per molti dei suoi fedelissimi, oltre al già citato Gallinari, classe 1988, ormai agli sgoccioli della sua brillante carriera.
Entra nel canale Whatsapp de Il Dot

























