Il Cosenza deve attendere ancora per portare a casa la prima vittoria stagionale. Nel derby dello “Scida” impatta con il Crotone al termine di un match bloccato, con pochissime occasioni. Giusto lo 0-0 finale.
LA CRONACA DI CROTONE-COSENZA
Nel Crotone tutto come previsto alla vigilia. L’undici di Longo è lo stesso di quello che ha asfaltato l’Altamura la scorsa settimana. Reduce da un solo punto in due gare, Buscè, obbligato anche dalla squalifica di Garritano, cambia qualche interprete ma soprattutto schieramento tattico. Il tecnico rossoblù opta per la difesa a 4; esordio per l’ultimo arrivato Langella; unica punta ancora una volta Mazzocchi, vista la carenza di alternative, supportato da Florenzi e Cannavò.

Inizia il match con una leggera supremazia territoriale dei padroni di casa nei primi 10 minuti che non porta però ad annotare particolari occasioni da rete. Un’opportunità ce l’avrebbe Cannavò al 18′ su uno svarione difensivo dei pitagorici ma Di Pasquale in scivolata riesce ad opporsi alla conclusione del 7 dei lupi. Il gran caldo obbliga il direttore di gara a provvedere al cooling break intorno alla mezz’ora per permettere ai giocatori di rifocillarsi. Bisogna attendere il 28′ per vedere il primo tiro in porta del match: lo effettua l’esterno di casa Guerra, Vettorel si abbassa con i tempi giusti e blocca a terra. Crotone pericoloso al 34′ con il sinistro a rientrare di Zunno che costringe Vettorel ad una parata particolarmente impegnativa. Si va al riposo sul risultato di zero a zero.
Cambia subito Buscè per evitare che Kouan, ammonito e a rischio espulsione, già graziato una volta, lasci in 10 i suoi. Al suo posto dentro Begheldo. Alza il baricentro il Cosenza. Ci provano dalla distanza prima Langella, poi Contiliano, senza però inquadrare lo specchio della porta. Buona combinazione Ricciardi-Mazzocchi-Florenzi al 71′ ma il furetto sardo si fa fermare sul più bello da un difensore pitagorico. Occasionissima sui piedi dell’esordiente Perlingieri al 78′, provvidenziale il riflesso di Vettorel. E’ un buon momento per i padroni di casa che spingono sul piede dell’acceleratore alla ricerca del vantaggio. Ci prova però Ricciardi a togliere fiducia agli squali con una pregevole azione personale conclusa con un esterno che fa la barba al palo. Il risultato però non si schioda dallo zero a zero, nemmeno dopo i 4 minuti di recupero concessi dall’arbitro.
IL TABELLINO
CROTONE (4-2-3-1): Merelli; Andreoni, Cargnelutti, Di Pasquale (85′ Berra), Guerra; Vinicius (71′ Gallo), Sandri; Zunno (71′ Piovanello), Murano (71′ Perlingieri), Maggio (74′ Stronati); Gomez. All. Longo
COSENZA (4-3-2-1): Vettorel; Cimino, Dametto, Caporale, Ferrara; Kouan (46′ Begheldo), Langella, Contiliano; Cannavò (61′ Ricciardi), Florenzi; Mazzocchi (87′ Achour). All. Buscè
ARBITRO: Gianquinto di Parma (Russo-Gentile). IV UFFICIALE: Iannello. FVS: Rispoli di Locri.
NOTE: Gara disputata alle ore 17:30 allo stadio “Ezio Scida” di fronte a 6.243 spettatori, di cui 600 provenienti da Cosenza assiepati nel settore ospiti. Giornata tipicamente estiva con temperatura di 30°C circa. Terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: 36′ Kouan (CO), 54′ Vinicius (CR), 56′ Cannavò (CO), 59′ Dametto (CO), 63′ Cimino (CO), 67′ Guerra (CR), 76′ Sandri (CR). Angoli: 4-4. Recupero: 3 pt; 4 st.
Entra nel canale Whatsapp de Il Dot
























