Lo scorso 14 dicembre, presso la casa del Rugby Rende campo “Tonino Mazzuca”, si è svolto l’evento di presentazione del progetto “Placcare la Violenza”, un’iniziativa che ha visto unirsi l’ASD Rugby Rende, il Centro Antiviolenza Roberta Lanzino e l’ente di promozione sportiva C.S.A.In., con il patrocinio del Comune di Rende, per dire no alla violenza di genere attraverso i valori dello sport.

L’ASD Rugby Rende, attivo da oltre trenta anni, ha confermato la propria vocazione educativa e comunitaria, promuovendo il rugby come strumento di unità, rispetto, amicizia, inclusione e sostegno reciproco. Inoltre, la società sportiva ha da poco presentato il proprio Open Club che nasce come laboratorio permanente di comunità, dove allenamento, socialità e formazione si intrecciano per promuovere il rispetto reciproco, l’inclusione e la partecipazione attiva.

Un luogo in cui il rugby diventa non solo sport, ma strumento di crescita personale e collettiva. Il Centro Roberta Lanzino, punto di riferimento nella prevenzione e nel supporto delle donne vittime di violenza, ha rinnovato così il proprio impegno attraverso percorsi di sensibilizzazione, attività formative e testimonianze dirette, rivolte agli atleti, alle famiglie e ai giovani del territorio.

La giornata è iniziata alle ore 10:30 con il raggruppamento under con la partecipazione di oltre 60 bambini rugbisti, organizzato dalla società Rugby Rende che ha visto partecipe, altre alle società sportive calabresi, anche i giocatori fuori regione dei Giovani Leoni Potenza Rugby.  A seguire, alle ore 11:00, si è svolta la partita simbolica “Touch Rugby per il Rispetto”, una sfida mista e non competitiva che ha coinvolto atleti del Rugby Rende, rappresentanti del Centro Lanzino.

Il Terzo Tempo Solidale ha offerto dalle 12:30 a tutti i partecipanti un momento conviviale per consolidare la rete di sostegno etico e responsabile. Alle ore 14:30 si è dato il fischio di inizio della partita della squadra Seniores del Rugby Rende. Il progetto “Placcare la Violenza” ha rappresentato una nuova sinergia tra sport, educazione e solidarietà, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza e di contribuire alla costruzione di una comunità più consapevole e sensibile ai temi della prevenzione della violenza di genere.