Vivarini e Cisse (foto da pagina Facebook SSC Bari e US Catanzaro)
Vivarini e Cisse (foto da pagina Facebook SSC Bari e US Catanzaro)

Come di consueto, con la fine dell’anno solare si chiude contestualmente il girone d’andata di Serie B (fatta eccezione per l’ultima giornata in programma ad inizio gennaio). Una prima parte di campionato in cui il Catanzaro di Alberto Aquilani ha mostrato due volti completamente diversi.

Momento smagliante per le aquile

Dividendo a metà la stagione dei giallorossi, si nota infatti la trasformazione radicale della squadra. Nelle prime otto ha pareggiato sei volte e perso due, mentre nelle successive otto ha ottenuto sei vittorie, un pari e una sconfitta.

Il sesto successo è arrivato nell’ultimo turno contro l’Avellino per 1-0. Il destro da fuori area di Alphadjo Cissè ha deciso una gara abbastanza bloccata. Nessuna delle due formazioni, specie nella prima frazione, ha impensierito particolarmente l’altra. Eppure, il risultato finale ha dato ragione al Catanzaro, uscito dal campo tra gli applausi del suo pubblico.

Il Catanzaro sfida un Bari in crisi di risultati

Nel prossimo turno, le aquile reincontreranno il tanto stimato Vincenzo Vivarini. Il tecnico abruzzese ha rilevato il posto dell’altro ex giallorosso Fabio Caserta sulla panchina del Bari. Il suo avvio, però, non è stato dei più fortunati: con lui alla guida, i galletti hanno raccolto appena tre punti in quattro incontri.

Anche questa stagione sembra essere maledetta per i pugliesi. A dispetto di un organico importante per la cadetteria, il Bari naviga a ridosso della zona play-out. Oltre al rapporto incrinato tra società e tifoseria, anche le prestazioni deludenti della squadra stanno segnando in negativo l’ambiente. Il match è alla portata dell’undici di Aquilani, forte di un ottimo stato di forma. Il Catanzaro non dovrà comunque sottovalutare i biancorossi, che al San Nicola hanno ottenuto 12 punti su 16 e conosciuto la sconfitta una sola volta.

MATTEO CHIAPPETTA

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