Paul Magnier (Soudal Quick-Step) inizia alla grande la sua prima grande corsa a tappe in carriera. Il giovane francese vince la prima tappa del Giro con arrivo in Bulgaria. Sul traguardo di Burgas, precede Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team) e Ethan Vernon (NSN Cycling Team). Sua anche la prima maglia rosa.
ANTEPRIMA
Il Giro inizia con tre giorni in terra bulgara. La prima tappa, da Nessebar a Burgas, è relativamente breve e riservata, sulla carta, ai velocisti. Dopo la vittoria nel 2025 di Simon Yates, frattanto ritiratosi, il suo compagno Vingegaard, grande favorito, sarà in grado di succedergli aggiudicandosi la classifica generale?
LA TAPPA
Dopo qualche chilometro di passerella lungo le strade della località di partenza, il direttore di corsa dà il via. Nemmeno il tempo di abbassare la bandierina, che immediatamente prende il largo la prima fuga. Sono Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e lo spagnolo Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta) ad avvantaggiarsi. Nel gruppo, gli uomini della Lidl – Trek, della Unibet Rose Rockets e della Soudal Quick-Step tirano, rispettivamente per Milan, Groenewegen e Magnier, i tre sprinter sulla carta migliori in questo Giro. Il vantaggio massimo dei due fuggitivi viene tenuto sotto controllo, nell’ordine massimo dei due minuti.
La tappa procede senza particolari sussulti. Sevilla si aggiudica il primo GPM. Pochi chilometri e spetta al suo compagno di avventura Tarozzi passare per primo al traguardo volante di Sozopol. Il passaggio al secondo GPM è la copia del precedente. Sevilla precede Tarozzi e sarà il primo a vestire la maglia di leader degli scalatori. L’alternanza tra i due procede e Tarozzi fa suo il chilometro Red Bull, con i relativi abbuoni. Il tentativo dei due coraggiosi di giornata viene annullato a 23 km dal traguardo.
Man mano che ci si avvicina al traguardo, cominciano le manovre dei treni dei velocisti, e la velocità aumenta gradualmente, superando ampiamente prima i 50, poi i 60 km/h. Continue sbandate sembrano poter provocare una caduta, che inevitabilmente si verifica in maniera rovinosa ai meno 600 m, innescata da un uomo della Uno-X Mobility. Solo una decina di uomini riesce a non rimanere intruppata, mentre il resto del plotone è costretto a mettere il piede a terra.
Parte lungo Andresen con un ottimo spunto, ma Magnier, pilotato da Stuyven, lo passa e vince di mezza bicicletta. Vernon chiude il podio di giornata, mentre Milan prova a rimontare ma non va oltre il quarto posto. Groenewegen, Groves, Moschetti, Blikra sono tra i più malconci dopo la maxi-caduta.
Magnier è il terzo francese più giovane di sempre ad aggiudicarsi una tappa del Giro, un paio di anni dopo aver conquistato due tappe in volata al Giro Next Gen. Il transalpino indossa la prima maglia rosa di questa edizione del Giro.
Classifica tappa n. 1 (Nessebar – Burgas, 147 km)
- Paul Magnier (FRA, Soudal Quick-Step) in 3h21’08”
- Tobias Lund Andresen (DEN, Decathlon CMA CGM Team) s.t.
- Ethan Vernon (GBR, NSN Cycling Team) s.t.
Classifica generale
- Paul Magnier (FRA, Soudal Quick-Step) in 3h20’58”
- Tobias Lund Andresen (DEN, Decathlon CMA CGM Team) a 4”
- Manuele Tarozzi (ITA, Bardiani CSF 7 Saber) s.t.

























