Paul Magnier (Soudal Quick-Step) viene splendidamente guidato dai compagni del “Wolfpack” e a Pieve di Soligo piazza la zampata vincente. Tre italiani si piazzano alle sue spalle: Edoardo Zambanini (Team Bahrain – Victorious), Jonathan Milan (Lidl – Trek) e Francesco Busatto (Alpecin – Premier). Vingegaard si fa vedere in cima a Ca’ del Poggio.
ANTEPRIMA
Il muro finale, a una decina di chilometri dal traguardo sembra troppo duro per concedere chance di vittoria ai velocisti.
LA TAPPA
Mattia Bais (Team Polti – VisitMalta) è sempre all’attacco in questo Giro. Si porta in fuga col compagno di squadra maltese Mifsud. I due vengono raggiunti da Shaw (EF Education – EasyPost) e da Geens (Alpecin – Premier Tech). Si registrano le cadute di Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe) e poi di Eulálio (Bahrain Victorious), senza conseguenze. Ai meno 25 km, il destino della fuga appare segnato. Geens allora decide di allungare per provare a far suo il premio di combattivo di giornata e vince il chilometro Red Bull, mentre gli altri fuggitivi vengono ripresi.
Si affrontano le pendenze a doppia cifra del Muro di Ca’ del Poggio. Milan riesce a prendere la salita nelle prime posizioni. Eulálio prova a sparigliare le carte con un attacco incisivo. Kuss tira per il Team Visma – Lease a Bike, va a riprendere Eulálio e consente a Vingegaard una puntura di spillo in cima al muro. Il danese vince il GPM ma gli altri uomini di classifica reagiscono. Si inizia la discesa, tira Pinarello per Corbin Strong (NSN Cycling Team). Attacca Kulset (Uno-X Mobility Team). Eulálio lo raggiunge e prova a guadagnare terreno in chiave maglia bianca su Piganzoli, rimasto leggermente attardato in cima a Ca’ del Poggio.
A poco più di un chilometro dal termine, sotto l’impulso della Netcompany INEOS, della Lidl – Trek e della Soudal Quick-step, rispettivamente per Turner, Milan e Magnier, il secondo gruppo inseguitore si fonde col primo e va a riprendere i due in fuga. Il finale riserva un paio di curve insidiose. I maestri del “Branco di Lupi” della Soudal Quick-Step, che hanno il lavoro di squadra per lo sprint nel loro DNA, pilotano in modo eccelso Magnier. Stuyven lancia alla perfezione il velocista francese. Quando si alza sui pedali, il transalpino sprigiona una potenza devastante. Zambanini si destreggia bene nel finale contorto e conquista un ottimo secondo posto. Per Milan, un’altra delusione. Solo terza posizione per lui. Rimane esclusivamente la tappa finale di Roma per provare a cogliere un successo in un Giro finora avaro di soddisfazioni per il campione olimpico del quartetto dell’inseguimento su pista a Tokyo.
Magnier, vincitore di due tappe iniziali in Bulgaria, con tanto di conquista della prima maglia rosa di questa edizione, respinge l’attacco del “Lagarto” Narváez, eguaglia il numero di tappe vinte dall’ecuadoriano (trionfatore a Cosenza) e si riprende la maglia ciclamino, probabilmente in maniera definitiva.
Classifica tappa n. 18 (Fai della Paganella – Pieve di Soligo, 171 km)
- Paul Magnier (FRA, Soudal Quick-Step) in 3h46’50”
- Edoardo Zambanini (ITA, Bahrain – Victorious) s.t.
- Jonathan Milan (ITA, Lidl – Trek) s.t.
Classifica generale
- Jonas Vingegaard (DEN, Team Visma – Lease a Bike) in 70h44’04”
- Felix Gall (AUT, Decathlon CMA CGM Team) a 4’03”
- Thymen Arensman (NED, Netcompany INEOS) a 4’27”
























