Eugenio Guarascio e Rita Rachele Scalise, presidente e amministratrice unica del Cosenza Calcio (foto Francesco Farina)
Eugenio Guarascio e Rita Rachele Scalise, presidente e amministratrice unica del Cosenza Calcio (foto Francesco Farina)

Il conto alla rovescia per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C del Cosenza si intreccia con una vicenda che rischia di avere conseguenze pesantissime per il futuro della compagine rossoblù. La revoca della disponibilità dello stadio San Vito-Gigi Marulla, decisa dal comune a pochi giorni dalla scadenza dei termini federali, ha aperto un duro confronto istituzionale tra la società rossoblù e Palazzo dei Bruzi. Il club parla di una situazione che potrebbe compromettere la partecipazione al campionato professionistico e lancia un appello all’Amministrazione affinché vengano individuate rapidamente soluzioni condivise per scongiurare scenari estremi.

È uno scontro totale e improvviso quello che si sta consumando nelle ultime ore tra il Cosenza Calcio e l’Amministrazione Comunale. Con una lettera ufficiale indirizzata a Palazzo dei Bruzi, la società rossoblù ha espresso forte preoccupazione e fermo dissenso a seguito dei recenti provvedimenti che, di fatto, le tolgono la disponibilità dello Stadio “San Vito – Gigi Marulla”.

I passaggi burocratici che hanno gelato l’ambiente sono arrivati in rapida successione: l’11 giugno 2026 è stata sospesa la convenzione per la locazione dell’impianto, seguita il giorno successivo, il 12 giugno, dalla revoca della licenza d’uso.

Nel comunicato, il Cosenza Calcio contesta duramente le motivazioni alla base dello stop, sollevando anche un interrogativo sulla tempistica. Secondo quanto rivelato dal club, il 10 giugno si era tenuto un incontro in Prefettura finalizzato a verificare la sussistenza delle condizioni necessarie per disputare al Marulla le gare del prossimo campionato di Serie C.

In quell’occasione, si legge nella nota, i tecnici del comune presenti non avrebbero segnalato le criticità che, appena ventiquattr’ore dopo, sono state invece poste alla base dei provvedimenti adottati.

Di seguito il contenuto della comunicazione inviata dalla società all’Amministrazione comunale

«Preso atto dei provvedimenti con cui, rispettivamente, in data 11 giugno 2026 è stata sospesa la convenzione relativa alla locazione dello stadio di calcio San Vito – Gigi Marulla ed in data 12 giugno 2026 è stata revocata la licenza d’uso dello stadio; analizzato il contenuto delle ragioni poste a fondamento dei detti provvedimenti; evidenziato che in data 10 giugno 2026, in occasione dell’incontro in Prefettura finalizzato a verificare la sussistenza delle condizioni, previste dalla legge in materia, per lo svolgimento, nello stadio San Vito – Gigi Marulla di Cosenza, delle competizioni calcistiche nel campionato nazionale di serie “C”, i tecnici del Comune di Cosenza (presenti) non hanno paventato le criticità oggi, invece, poste a fondamento dei predetti provvedimenti.

Tutto quanto premesso, facendo preliminarmente salva ogni riserva, si rappresenta che tali iniziative, poiché inibenti l’iscrizione al campionato di calcio di serie “C”, costituiscono atto prodromico alla mancata iscrizione e quindi alla retrocessione della squadra nel campionato di “Eccellenza”.

Si invita, pertanto, a voler ponderare attentamente simili iniziative, manifestando, nel contempo, la massima disponibilità per coordinarsi e rimuovere qualsiasi causa che possa inibire il regolare svolgimento dell’attività calcistica del Cosenza Calcio, tenendo ben presente, tra l’altro, che il 16 giugno 2026 scadono i termini per l’iscrizione al campionato».