Beffa Taranto, la Serie D sfuma al 94' festeggia il Gladiator

Doveva essere il primo passo verso il ritorno nel calcio professionistico. Invece si è trasformato nella notte più amara della rinascita rossoblù. Il Taranto vede infrangersi il sogno Serie D al termine di una lunga stagione. Dopo il fallimento societario e l’esclusione dal campionato di Lega Pro nell’estate del 2025, la piazza ionica aveva scelto di rialzarsi immediatamente, ripartendo dal campionato di Eccellenza con una nuova denominazione e un progetto ambizioso che puntava a riportare il club nelle categorie che più gli competono.

L’obiettivo immediato era la Serie D, tappa fondamentale di un percorso che avrebbe dovuto riportare il Taranto ai vertici del calcio dilettantistico per poi tentare nuovamente la scalata verso il professionismo. Un traguardo accarezzato per tutta la stagione e sfumato nel modo più crudele possibile.

Nella finalissima nazionale playoff contro il Gladiator, i rossoblù sono stati sconfitti 2-1 al termine di una gara intensa e ricca di emozioni. Dopo un primo tempo chiuso in svantaggio per la rete di Bacio Terracino, la formazione ionica aveva trovato la forza di reagire nella ripresa grazie al gol del pareggio firmato da Aguilera.

Con il pubblico a spingere la squadra e i tempi supplementari ormai a un passo, il Taranto sembrava avere tutte le carte in regola per giocarsi fino in fondo la promozione. Ma al 94′ è arrivata la beffa: Giorgio ha trovato la rete che ha consegnato la Serie D al Gladiator, facendo esplodere la festa campana e gelando l’intero stadio.

Un colpo durissimo per una città che aveva ritrovato entusiasmo e passione dopo mesi difficili. L’obiettivo promozione rappresentava molto più di una semplice vittoria sportiva: era il simbolo della rinascita di una piazza storica del calcio italiano, desiderosa di cancellare le ferite del recente passato.

Al triplice fischio la delusione ha lasciato spazio alla tensione. Secondo le ricostruzioni, alcuni tifosi avrebbero invaso il terreno di gioco dando vita a momenti di forte concitazione. Nel caos seguito alla partita, il capitano Nicola Loiodice sarebbe stato aggredito e colpito da un sostenitore, episodio che ha inevitabilmente oscurato quanto accaduto sul campo.

Per il Taranto resta una ferita profonda. Dopo aver ricostruito quasi tutto dalle macerie del fallimento, la Serie D sembrava davvero a portata di mano. Invece il destino ha scelto gli ultimi istanti della stagione per emettere il suo verdetto più crudele.

Il Gladiator festeggia un ritorno meritato in Serie D dopo due stagioni di attesa. Per il Taranto, invece, è tempo di raccogliere i cocci, assorbire una delusione enorme e ripartire ancora una volta.

Umberto Colacino – Erika Liparoti