La grigia domenica prenatalizia di Cosenza è stata illuminata dal bagliore della fiamma olimpica, per l’ultima calabrese del suo lungo tour, dopo la sosta di ieri a Catanzaro. La sedicesima frazione di questa cavalcata lungo lo Stivale ha visto protagonista la città dei Bruzi dove, ad accogliere la carovana olimpica, c’era il sindaco Franz Caruso. Presente, inoltre, la consigliera comunale con delega allo Sport Chiara Penna.
Un viaggio simbolico e senza tempo, quello che si concluderà il 6 febbraio a Milano e darà il via ufficiale, con l’accensione del braciere olimpico, alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. La XXV edizione della manifestazione, come noto, si terrà in Italia con una doppia sede e il coinvolgimento di due regioni, Lombardia e Veneto. La lunga marcia di avvicinamento ai Giochi è partita il 26 novembre in Grecia nella storica città di Olimpia, e si concluderà nel capoluogo lombardo dopo 60 tappe, 12000 chilometri percorsi e il coinvolgimento di 10001 tra tedofori e tedofore, più o meno noti ma tutti legati dall’emozione di vivere un’esperienza unica.
A Cosenza la staffetta ha coinvolto, nella veste di tedofori, sportivi e appassionati locali appartenenti a varie discipline, che si sono alternati in tratti di circa 200 metri ciascuno. Alla partenza di Piazza Riforma, il primo tedoforo ha ricevuto la torcia direttamente dalle mani del sindaco Caruso, per dare il via alla marcia che si è poi conclusa a Campagnano.
Un momento che rimarrà indelebile nei ricordi di chi ha avuto l’onore di avere il simbolo olimpico tra le mani, seppur brevemente, con la partecipazione e il calore dei tanti curiosi presenti lungo il percorso. La torcia è attesa ora a Salerno, per proseguire il suo suggestivo cammino.
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