L’illustratore cosentino Alberto Cianflone, in arte “Raudo“, ha presentato in anteprima “Alchemy“, Art Book che comprende 44 pagine di illustrazioni in bianco e nero, realizzate prevalentemente con strumenti digitali.
Nell’incontro, che si è tenuto ieri mercoledì 6 febbraio al The Pogues Pub di Cosenza, Raudo ha raccontato agli appassionati del genere giunti per l’occasione ciò da cui è stato ispirato nella composizione della sua opera. Le creazioni contenute nell’Art Book si focalizzano su tematiche differenti, spaziando dall’horror gotico alla fantascienza horror, con chiari riferimenti al cinema di Cronenberg. “Molte delle illustrazioni – racconta Raudo – sono state ispirate da Mike Mignola, fumettista statunitense creatore di Hellboy. Paragone pesante certo, ma per la stima che nutro nei suoi confronti, sicuramente qualcosa l’ho assorbita“.

“C’è una divisione in capitoli – prosegue – voluta per diversificare gli stili. Per ognuno di questi ho scelto dei simboli alchemici che andassero a rappresentare il periodo che stavo vivendo. Importante anche l’aspetto musicale: nella stesura iniziale del libro avevo inserito dei frammenti di canzoni. Dopo ho preferito virare su una scelta un po’ più sobria per lasciare spazio soprattutto alle illustrazioni. C’è però un consiglio musicale a margine di ogni pagina. E’ semplicemente la musica che ascolto quando disegno“.
L’IMPORTANZA DELL’AUTOPRODUZIONE PER RAUDO
“In tutto questo lavoro – spiega Alberto Cianflone – c’è una grossa fetta di autoproduzione, di cui sono grande sostenitore. Mi sono fatto da illustratore, grafico e se avessi potuto mi sarei anche stampato tutto da solo“. Sollecitato dalle curiosità dei presenti, Raudo ha precisato l’importanza della cultura urban e quanto il periodo dei graffiti sia presente come immaginario nell’evocazione a livello figurativo delle illustrazioni. Infatti sottolinea che “il mio periodo da writer è entrato prepotentemente in questi lavori. La matita? Nonostante abbia prevalso il digitale (demonizzato da molti) che trovo utilissimo perché permette di sperimentare a costo zero evitando spreco di materiale, conta tantissimo e va usata in termini di studio di prospettiva“.
Quanto influisce l’umore nella produzione? L’artista risponde che “è necessario allenarsi anche nei giorni in cui l’umore non aiuta. Anche in quei momenti possono uscire fuori prodotti interessanti“. Chiusura dedicata al prossimo futuro: “Sarò sincero, mi sto riposando e, finito questo progetto con una sensazione mista di soddisfazione e svuotamento, andrò in giro a promuovere il libro in diverse fiere“.
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