Palazzo Sersale – ormai conclamato hub culturale – continua a richiamare personalità culturali sempre diverse, grazie alle iniziative di altissimo livello che coniugano il borgo a protagonisti di rilievo del panorama internazionale. In questa visione, la Scuola di Politica ASPROM ha coinvolto numerosissime figure di calibro – dall’ambasciatore Marco Carnelos all’europarlamentare Pasquale Tridico, da Mons Francesco Savino allo storico Umberto Gentiloni – continuando un percorso formativo che mira all’eccellenza.
Su questa scia, venerdì 19 giugno una delle pagine più significative e complesse della storia repubblicana italiana diventerà argomento di confronto e approfondimento con la presentazione del volume “L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna 1979-1980 scritto da Miguel Gotor, il quale sarà presente per affrontare un dialogo costruttivo con i corsisti. Storico e docente dell’Università di Roma Tor Vergata, Gotor è ampiamente conosciuto in Italia per i suoi approfonditi studi sulla storia italiana degli anni Settanta, per la sua carriera universitaria e per i suoi ruoli istituzionali, tra cui spiccano l’esperienza come senatore e quella come assessore alla Cultura di Roma Capitale.
Ad accompagnarlo Marco Follini, già vicepresidente del Consiglio dei Ministri e scrittore, e Karen Sarlo, giornalista Rai Parlamento. Figure note del panorama nazionale che si inseriscono nel percorso culturale e formativo della Scuola di Politica Asprom e nell’ottica in cui l’Amministrazione Di Gioia si impegna nel rendere Cerisano non un semplice borgo, ma un luogo che possa creare sinergie sempre nuove e funzionali. Iniziative come la Scuola di Politica attirano studenti provenienti da ogni area della Calabria e ogni parte di Italia, per formarsi, crescere e vivere il borgo, mescolandosi con la comunità cerisanese e contribuendo alla crescita collettiva del centro urbano.
Eventi come questo si propongono non solo come un momento di confronto tra studiosi, amministratori, operatori dell’informazione e cittadini, ma anche come volano attrattivo per riqualificare e rivalutare un borgo che guarda al futuro e all’innovazione.



























