Alla fine il traguardo è stato raggiunto. Tra difficoltà, incertezze e non poche preoccupazioni, il Cosenza ha completato entro i termini previsti l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Una notizia, in attesa dell’ufficialità da parte della Lega, che rappresenta il primo, fondamentale passo verso la nuova stagione sportiva.
Non è stato però un percorso semplice. Fino a pochi giorni fa, infatti, le maggiori preoccupazioni riguardavano soprattutto la questione stadio. Elemento indispensabile per ottenere il via libera all’iscrizione. L’indisponibilità del “San Vito-Gigi Marulla“, alle prese con lavori e problematiche strutturali che ne impediscono momentaneamente l’utilizzo, rischiava di trasformarsi in un ostacolo difficile da superare.
Determinante, in questo senso, è stato il sostegno arrivato dai “cugini” del Crotone. L’amministrazione comunale pitagorica ha infatti concesso al club rossoblù la possibilità di disputare le proprie gare interne allo stadio “Ezio Scida“. Garantendo così al Cosenza una soluzione concreta e immediata per soddisfare i requisiti richiesti dalla Lega. Un gesto di collaborazione tra due realtà calcistiche calabresi che merita di essere sottolineato e che ha contribuito in maniera significativa a scongiurare scenari ben più preoccupanti.
Superato il nodo stadio, la società guidata dal presidente Eugenio Guarascio aveva già provveduto nei giorni scorsi a regolarizzare gli aspetti economici necessari all’iscrizione. Il pagamento degli stipendi e il rispetto degli adempimenti finanziari previsti hanno consentito al club di presentare una documentazione completa. Evitando così pericolose complicazioni. Salvo sorprese dell’ultima ora, dunque, il Cosenza prenderà regolarmente parte al prossimo campionato di Serie C.
Se da una parte si può tirare un sospiro di sollievo per l’iscrizione ottenuta, dall’altra restano numerosi interrogativi sul futuro immediato della squadra. A poche settimane dall’inizio della nuova stagione, infatti, il quadro tecnico appare ancora estremamente nebuloso. Non è stato ancora scelto il nuovo allenatore, visto che Buscè andrà via. Allo stesso modo manca ancora la figura del direttore sportivo. Domenico Roma è in scadenza di contratto e nessuno ha ancora parlato con lui di un possibile rinnovo. Chi si occuperà della costruzione dell’organico della prossima stagione?
A rendere ancora più complesso il quadro c’è la totale assenza di indicazioni riguardo al ritiro precampionato. Anche sotto questo aspetto il tempo stringe. Le settimane passano e il Cosenza non ha ancora comunicato dove i giocatori svolgeranno la preparazione estiva. Passaggio fondamentale per mettere benzina nelle gambe e creare il gruppo che dovrà affrontare una stagione lunga e impegnativa.
Si tratta di ritardi che, purtroppo, non rappresentano una novità per l’ambiente rossoblù. Negli anni della gestione Guarascio, infatti, i tifosi hanno spesso assistito a partenze rallentate, programmazioni tardive o inesistenti e decisioni prese a ridosso delle scadenze. Una modalità operativa che continua a suscitare critiche e perplessità. Soprattutto in una fase storica nella quale il club avrebbe bisogno di ritrovare entusiasmo, credibilità e una progettualità chiara dopo la delusioni delle ultime stagioni.
La sensazione è che il Cosenza abbia superato il primo ostacolo, quello più urgente e delicato dell’iscrizione, ma che il vero lavoro debba ancora iniziare. Le prossime settimane saranno decisive per capire quali siano le intenzioni della proprietà e quali obiettivi verranno fissati per il futuro immediato. La speranza è sempre quella che il presidente Guarascio si metta una mano sulla coscienza e dia la possibilità concreta a qualcuno (Gruppo Rota) di far rinascere il calcio nella nostra città.
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