Dopo quasi vent’anni dal controverso e acclamato La Passione di Cristo (2004), Mel Gibson è pronto a tornare dietro la macchina da presa per dirigere il suo sequel, La Passione di Cristo: Resurrezione. Le riprese inizieranno quest’estate a Cinecittà, a Roma, con un cast che vedrà il ritorno di Jim Caviezel nel ruolo di Gesù.
Un sequel atteso da anni
L’idea di un seguito del film è in circolazione da molto tempo. Già nel 2016, Gibson aveva annunciato di essere al lavoro su una sceneggiatura insieme a Randall Wallace, sceneggiatore di Braveheart. Tuttavia, il progetto ha subito diversi rinvii, principalmente a causa dell’ambizione della storia e degli impegni del regista. Ora, finalmente, il film entra in produzione e promette di essere un’opera monumentale.
La storia: dal sepolcro alla gloria
La Passione di Cristo: Resurrezione si concentrerà sugli eventi successivi alla crocifissione, raccontando il viaggio di Cristo negli inferi e la sua trionfale resurrezione. Gibson ha rivelato che il film esplorerà il mistero dei tre giorni tra la morte e la resurrezione di Gesù, offrendo una rappresentazione spirituale e visivamente potente di questo momento centrale della fede cristiana.
Il ritorno di Jim Caviezel e un cast di spessore
Jim Caviezel tornerà a vestire i panni di Gesù, dopo la straordinaria interpretazione che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Anche Maia Morgenstern (Maria), Francesco De Vito (Pietro) e altri membri del cast originale dovrebbero riprendere i loro ruoli. Inoltre, si vocifera la presenza di nuovi attori per interpretare figure chiave come Ponzio Pilato, Satana e gli apostoli.
Un kolossal con effetti speciali e una forte componente mistica
Se La Passione di Cristo era un’opera cruda e realistica, Resurrezione potrebbe adottare un linguaggio più mistico e visionario. Gibson ha suggerito che il film esplorerà il mondo spirituale, incluse le battaglie tra le forze del bene e del male. Gli effetti visivi giocheranno quindi un ruolo fondamentale nel portare sullo schermo questa dimensione ultraterrena.
Le riprese a Cinecittà: un ritorno alle origini del cinema epico
La scelta di Cinecittà come location principale riporta alla mente le grandi produzioni bibliche del passato, come Ben-Hur e Quo Vadis?. Gli studi romani offriranno scenografie imponenti per ricreare la Gerusalemme del I secolo e gli eventi straordinari della resurrezione.
Quando uscirà il film?
Anche se non c’è ancora una data ufficiale, il film potrebbe vedere la luce tra il 2026 e il 2027, considerando la complessità della produzione e della post-produzione.
Con La Passione di Cristo: Resurrezione, Mel Gibson si prepara a portare al cinema una delle storie più potenti della tradizione cristiana, promettendo un film spettacolare e profondamente spirituale che potrebbe lasciare un segno tanto quanto il suo predecessore.
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