Rosario De Luca, attaccante classe ’85 del Fiumefreddo, squadra che milita nel Girone A di Prima Categoria, continua a riscrivere i confini del tempo nel calcio dilettantistico calabrese, confermandosi decisivo e protagonista.
11 gol e titolo di capocannoniere alla sosta: che significato ha questo traguardo per De Luca?
“È un risultato incredibile, soprattutto considerando l’età. Arrivare alla sosta con 11 reti segnate, in testa alla classifica marcatori, è motivo di grande orgoglio e gratitudine. La concorrenza è forte e il livello del campionato è alto, quindi questo riconoscimento ha un valore ancora più grande“.
Sei stato premiato per il miglior gol del 2025 nei campionati dilettantistici della Calabria: che sensazione è?
“Ricevere un premio del genere è una grande soddisfazione. È il segno che il lavoro, la dedizione e la passione per questo sport stanno ancora dando i loro frutti. Non è solo un traguardo personale, ma anche un messaggio: l’età non deve essere vista come un limite. Con la giusta mentalità e il giusto allenamento, si può continuare a fare tanto anche dopo i 40 anni“.
Quel gol è solo una prodezza tecnica o rappresenta qualcosa di più?
“È un momento che mi ricorda perché amo il calcio. Mi dà la carica per continuare a lavorare sodo e a inseguire i miei obiettivi. Non è la prima prodezza della mia carriera e, ne sono convinto, non sarà nemmeno l’ultima“.
Alla tua età continui a essere decisivo: cosa fa oggi la differenza?
“Esperienza, lettura delle situazioni e gestione delle energie. Ho imparato a capire quando accelerare e quando rallentare. L’esperienza ti permette di leggere il gioco in anticipo, prevedere le mosse degli avversari e trovare soluzioni anche nelle difficoltà. Non è più solo una questione di forza o velocità, ma di intelligenza calcistica e capacità di adattamento“.
Il Fiumefreddo è sesto, a un punto dai playoff. Che bilancio fai della stagione fin qui?
“Il bilancio è positivo. A inizio stagione l’obiettivo della società era una salvezza tranquilla. Essere lì, a ridosso della zona playoff, dimostra la competitività del gruppo. Abbiamo raccolto punti importanti e ora dobbiamo continuare a crederci: la zona playoff è alla portata».
Umberto Colacino – Erika Liparoti
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