William Viali con il presidente Guarascio (foto Francesco Farina)
William Viali con il presidente Guarascio (foto Francesco Farina)

L’esonero di Fabio Caserta ha destato tanto stupore nei calciatori del Cosenza e anche in molti addetti ai lavori. William Viali ritorna al “Marulla” con un rinnovato scettiscismo ed una certa freddezza. I dati della prevendita del match di Pasquetta con il Brescia, nonostante le iniziative messe in campo dalla società, con la riduzione dei biglietti per gli under 18, non decollano.

Eppure la gara con le rondinelle, replay del playout dello scorsa stagione, è di vitale importanza per capire cosa riserverà in termini di sofferenza il finale di campionato. Un aspetto da non sottovalutare è che il Cosenza, a 8 gare dalla fine della Serie B, per la prima volta rispetto alle ultimissime travagliate stagioni, si trova ad essere rincorso e non a rincorrere.

E il mood cambia totalmente. Ciò che preoccupa è che la squadra non abbia capito che in questo momento della stagione serve più la spada che il fioretto. I blackout mostrati nel secondo tempo con la Ternana sono indice di una tenuta nervosa alquanto labile. Il torneo cadetto si gioca sul filo degli episodi e dei particolari.

La curva sud piena nel derby tra Cosenza e Catanzaro (foto Francesco Farina)
La curva sud piena nel derby tra Cosenza e Catanzaro (foto Francesco Farina)

Anche l’ambiente deve ritrovare la forza di sostenere la squadra. Al di là delle aspettative e sulle valutazioni sull’organico, la categoria va difesa con i denti. Si spera che mister Viali sappia muovere le corde dell’equilibrio del gruppo Cosenza. L’anno scorso ha dimostrato di saper isolare il gruppo da un ambiente in contestazione. Quest’anno deve fare i conti con l’apatia di chi ritiene il Cosenza in grado di salvarsi tranquillamente e la disillusione di chi sognava traguardi diversi.

L’errore da non commettere è quello di pensare che l’obiettivo salvezza sia già raggiunto. Sarebbe l’inizio della fine. I lupi hanno dimostrato diverse volte di saper giocare a calcio ma anche di perdere equilibrio nei momenti topici delle partite. Allora tutti allo stadio a tifare Cosenza. Bisogna creare i presupposti per un finale di stagione che in un senso o nell’altro deve essere ancora scritto.

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