Non usa giri di parole mister Fabrizio Pirillo nel tracciare il bilancio della prima parte di stagione dell’Amantea, attualmente penultimo in classifica nel campionato di Promozione con 6 punti.
«Non posso che fare un bilancio negativo – ammette il tecnico – è sotto gli occhi di tutti la partenza a rallentatore. Non mi aspettavo una mancata finalizzazione così evidente di quello che la squadra crea». Secondo Pirillo, uno dei fattori determinanti è stato l’innalzamento generale del livello del campionato: «Il torneo si è alzato parecchio. Fino alla decima giornata avevamo una delle migliori difese, con una rosa composta in gran parte da ragazzi locali. Poi purtroppo abbiamo dovuto fare i conti con tante indisponibilità per cause diverse».
Durante la sosta natalizia lo staff ha lavorato e sta lavorando su più aspetti, ma uno in particolare richiede maggiore attenzione: «Quando hai una classifica del genere vuol dire che più cose non hanno funzionato. Sicuramente l’aspetto mentale va curato più di tutto». Nonostante una sola vittoria in quindici partite, l’allenatore non perde la fiducia: «Siamo nati per lottare. È una sfida enorme, ma può farci crescere sotto tutti i punti di vista. Dobbiamo responsabilizzarci tutti: con qualche gol in più possiamo tirarci fuori».
SABATO CONTRO IL KRATOS, PIRILLO: “Hanno una squadra importante“
Sabato la ripresa del campionato propone una sfida durissima contro il Kratos Bisignano, settimo in classifica: «Hanno allestito una squadra importante, con uno degli attacchi più forti del campionato. Ma resto fiducioso: ci stiamo allenando tutti i giorni, abbiamo recuperato parte degli indisponibili e sarà una partita che tutti vorrebbero giocare, anche per l’attenzione che porterà».
Sul fronte mercato, Pirillo conferma l’impegno della società: «Il pacchetto offensivo è già stato puntellato, ora cerchiamo il profilo giusto che possa completare la rosa e darci un pizzico di carisma in più».
Infine, parole cariche di appartenenza e orgoglio: «Contro ogni aspettativa la società ha deciso di continuare insieme. Essendo di Amantea sento ancora di più il peso di questa situazione, anche da tifoso. Questa maglia ce l’ho cucita addosso: ho giocato sei anni, conquistato l’Eccellenza e questa è la mia sesta stagione da allenatore. L’immagine dei quasi mille tifosi a Vibo nel playoff resterà per sempre nei miei occhi. Il prossimo anno il club compirà 100 anni e dobbiamo fare di tutto per salvare la stagione e prepararne una migliore».
Umberto Colacino – Erika Liparoti
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