Nemmeno a dirlo, è ancora la UAE Team Emirates – XRG a vincere, con un uomo diverso: stavolta tocca a Marc Soler vincere sul traguardo in salita della Farrapona al termine di una giornata in fuga. È la settima vittoria di tappa per la UAE, che finora si è dunque aggiudicata la metà delle frazioni.

Lo spagnolo si gusta il successo su un traguardo sul quale nel 2020 si arrese a Gaudu. Vingegaard (Visma – Lease a Bike) arriva secondo davanti ad Almeida e si riprende 2” in classifica generale, per effetto degli abbuoni. In crescita le azioni della Red Bull – Bora – hansgrohe: l’australiano Jai Hindley recupera terreno su Pidcock per il terzo gradino del podio, anche per merito di Giulio Pellizzari. L’italiano prima lavora con vigore per il suo capitano, poi controlla Matthew Riccitello (Israel -Premier Tech) nella lotta per la maglia bianca.  

ANTEPRIMA

Dopo la frazione dell’Angliru, la Vuelta propone una tappa breve ma dura, con oltre tremila metri di dislivello e arrivo in salita.

LA TAPPA

SI forma una fuga di 24 uomini, con Carlos Verona, Bagioli, Masnada, Garofoli, Bjerg e Soler della UAE (che potrebbero fare da punto di appoggio per Almeida), Campenaerts della Visma – Lease a Bike (anche lui potrebbe risultare prezioso per Vingegaard) e ben quattro unità della Decathlon AG2R La Mondiale: Armirail, Labrosse, Bisiaux e Staune-Mittet. A 50 chilometri dal termine, il loro vantaggio supera i 6 minuti. Il numero dei corridori in testa si dimezza a 20 chilometri dal traguardo e il loro margine scende a tre minuti e mezzo, sotto l’azione della UAE prima e della Red Bull – BORA – Hansgrohe poi. A 17 chilometri dalla fine, Soler e Staune – Mittet prendono in testa, da soli, la salita finale. Dopo un altro chilometro, lo spagnolo della UAE lascia sul posto il compagno di fuga con una rasoiata micidiale.

Si verifica una situazione strana, fuori dai canoni delle tattiche ciclistiche: Soler davanti spinge a fondo, dietro i suoi compagni della UAE lavorano a tutta per Almeida. Quando mancano 10 chilometri, va in testa Vine ma il suo ritmo sembra più moderato, in modo da proteggere, finalmente, il compagno in fuga.  A sei chilometri dal traguardo, comincia la parte più dura della salita. Soler resiste e raggiunge una vittoria straordinaria, riuscendo a domare anche il forte vento degli ultimi due chilometri. La Red Bull prova a fiaccare la resistenza di Pidcock, con Pellizzari che si mette al servizio di Hindley.

L’australiano scatta ai 600 metri dal traguardo e gli rispondono subito Almeida e Vingegaard. I due grandi duellanti per la vittoria si lanciano in volata in vista del traguardo. Almeida affronta lo sprint in salita in testa, ma deve cedere a Vingegaard, con Hindley a 4” da loro. Un bravissimo Pellizzari è sesto e controlla il suo rivale per la maglia bianca, Matthew Riccitello della Israel – Premier Tech.

Le posizioni in testa alla classifica generale rimangono immutate, con Bernal e Ciccone che escono dalla top ten. La tappa successiva ha un’altimetria impegnativa, con oltre tremila metri di dislivello, e potrebbe risultare terreno adatto a colpi di mano.

Classifica tappa n. 14 (Avilés – La Farrapona. Lagos de Somiedo, 135,9 km)

  1. Marc Soler (ESP, UAE Team Emirates – XRG) in 3h48’22”
  2. Jonas Vingegaard (DEN, Team Visma – Lease a Bike) a 39”
  3. Joao Almeida (POR, UAE Team Emirates – XRG) s.t.

Classifica generale

  1. Jonas Vingegaard (DEN, Team Visma – Lease a Bike) in 49h30’54”
  2. Joao Almeida (POR, UAE Team Emirates – XRG) a 48”
  3. Tom Pidcock (GBR, Q36.5 Pro Cycling Team) a 2’38”