Quando la tappa sta per accendersi, la direzione di corsa decide di anticipare il traguardo ai meno otto chilometri. A tre chilometri dal traguardo, infatti, un folto gruppo di manifestanti, contrario alla presenza in corsa della Israel – Premier Tech, invade la strada e rende impossibile il raggiungimento del traguardo da parte dei corridori. Egan Bernal (Ineos GRENADIERS) si aggiudica la frazione, prevalendo nettamente su Mikel Landa (Soudal Quick-step), altro avamposto della fuga di giornata.
Vingegaard è sempre in maglia rossa. Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) sfrutta il distacco accusato da Gall (Decathlon AG2R La Mondiale Team) e lo scavalca in classifica generale, issandosi al quinto posto.
ANTEPRIMA
Dopo il giorno di riposo, inizia la terza, decisiva settimana della corsa a tappe spagnola. Si riparte con una tappa di oltre tremila metri di dislivello, per gran parte concentrati nel finale. Si registrano i due ritiri del belga Victor Campenaerts (Visma – Lease a Bike), fondamentale per il supporto offerto al suo capitano Vingegaard, e del marchigiano Garofoli (Soudal Quick-step), presenza frequente nelle fughe delle prime due settimane (era il quarto corridore del gruppo, finora, per chilometri percorsi in fuga). Rimangono solo otto squadre con tutto l’organico al completo.
LA TAPPA
Dopo una serie di tentativi infruttuosi, 17 fuggitivi riescono a prendere il largo. Sono presenti molti atleti di spessore: tre corridori della Groupama – FDJ (i francesi Braz Afonso, Rolland e Molard), le coppie Jungels – Bernal (Ineos – GRENADIERS), Landa – Vansevenant (Soudal Quick-step) e Guernalec – Rouland (Arkéa – B&B Hotels), Soler della UAE (vincitore sulla salita della Farrapona), il britannico Stewart (Israel – Premier Tech), gli statunitensi Vermaerke (Team Picnic PostNL) e Quinn (EF Education – Easy Post), Andrea Bagioli (Lidl – Trek), Cepeda, Pickering e Denz (Red Bull – BORA – hansgrohe).
Nel gruppo, è compito della Visma di Vingegaard tirare per controllare la corsa, ma ai 90 chilometri la fuga ha un vantaggio superiore ai 4 minuti. Parte Landa a 60 chilometri dal traguardo. Vengono percorsi altri 10 km e si forma un gruppetto comprendente, oltre al basco della Soudal Quick-step, Bernal, Rolland, Braz Afonso e Nico Denz, col gruppo a oltre 6’. Scalando l’Alto de Prado, a 26 km dal traguardo, Denz perde terreno. Fora Vingegaard, ma recupera prontamente il distacco, in sella alla bici cedutagli dal compagno Tulett. Anche in testa, tocca a Braz Afonso forare.
Quando mancano 16 chilometri al traguardo, la direzione di corsa comunica che la presenza di manifestanti a 3 chilometri dalla fine determina la conclusione della tappa al cartello dei meno otto. Stavolta, però, diversamente dalla tappa di Bilbao, verrà decretato un vincitore di tappa. Rimangono da soli in testa Landa e Bernal, pronti a duellare in un finale reso insidioso dalla pioggia. L’arrivo è in salita: Bernal scatta quando intravede l’indicazione dei meno otto e transita per primo, aggiudicandosi la tappa. Rolland arriva dopo 7” e chiude il podio della tappa. Nel gruppo dei big, che arrivano dopo 5’52”, perde terreno Gall. L’austriaco accusa un ritardo di oltre un minuto dagli altri leader. Ne trae giovamento Giulio Pellizzari, che lo sopravanza salendo al quinto posto della classifica generale, sempre in maglia bianca. Dopo aver superato il problema della foratura, Vingegaard rimane in maglia rossa senza ulteriori difficoltà.
Rimane l’impressione di una tappa troncata sul più bello. Terminata la corsa, i corridori rimangono a lungo fermi, impossibilitati a raggiungere i bus delle squadre, schierati dopo il traguardo. La pioggia non rende piacevole questa sosta non preventivata. A questo punto, si pongono concreti dubbi sulla possibilità di regolare svolgimento di ciascuna delle tappe mancanti.
Classifica tappa n. 16 (Poio – Mos. Castro de Herville, 167,9 km)
- Egan Bernal (COL, Ineos GRENADIERS) in 3h35’10”, media 42,692 km/h
- Mikel Landa (ESP, Soudal Quick-step) s.t.
- Brieuc Rolland (FRA, Groupama – FDJ) s.t.
Classifica generale
- Jonas Vingegaard (DEN, Team Visma – Lease a Bike) in 61h16’35”
- Joao Almeida (POR, UAE Team Emirates – XRG) a 48”
- Tom Pidcock (GBR, Q36.5 Pro Cycling Team) a 2’38”


























