È trascorsa solo la prima giornata ma la vittoria del Cosenza a Benevento ha un certo peso specifico. Eccone i motivi.
Innanzitutto può indirizzare la stagione dei lupi verso i binari della fiducia e dell’autostima. Che, se acquistati in avvio di stagione, permetterebbero a mister Dionigi di poter contare su un fattore in più. Quello che in sostanza è mancato in tutte, nessuna esclusa, le fasi iniziali delle stagioni precedenti di B.
In un colpo solo i rossoblù hanno infranto tre tabù. Il primo: vincere all’esordio. Non era mai successo dal ritorno nella categoria cadetta, datato 2018. Il secondo: tornare a conquistare i 3 punti lontano dal “San Vito – Marulla“. Il blitz esterno mancava da oltre un anno e mezzo (Virtus Entella-Cosenza 1-2, 30 gennaio 2021). L’ultimo: espugnare il “Ciro Vigorito“, prima ancora denominato stadio “Santa Colomba“, dopo ben 41 anni.

E dire che i primi 45 minuti della gara di ieri non facevano ben sperare. Il Cosenza che sembra la copia carbone di quello visto negli ultimi anni. Impaurito, timoroso, incapace di alzare il baricentro, rintanato nella propria metà campo, quasi inerme di fronte alle offensive dei sanniti. È però bastato il lampo di Larrivey, il cui fiuto infallibile del gol unito alla capacità di avventarsi come un predatore sull’errore dell’avversario fanno la differenza, a cambiare volto al match.
Meritevole di un passaggio il 34 rossoblù. La sensazione è che una volta trovato il primo centro da professionista, Aldo Florenzi possa davvero volare sulle ali dell’entusiasmo e garantirsi un futuro radioso. C’è andato vicinissimo, per due volte nel giro di pochissimi minuti. Gol o non gol, veder giocare il furetto sardo è una gioia per gli occhi. E gli si può perdonare come un errore di gioventù la simulazione in area di rigore che gli è costata il cartellino giallo.
Non tutto è oro quel che luccica però. Davide Dionigi, che è già riuscito a dare grande compattezza alla squadra, ha necessariamente bisogno di rinforzi. Che sia questa, come detto proprio dal tecnico nella conferenza pre gara, la settimana decisiva per mettere a segno altri colpi.
La vittoria non tragga in inganno. È evidente che la rosa sia ancora incompleta. Le mancano altre dosi della qualità e quantità mostrata, per citarne due (non a caso), da Brescianini e Butic nello spezzone di gara a loro riservato. Se i profili individuati saranno su questa falsariga allora il Cosenza potrà, forse, e finalmente, viaggiare col vento in poppa.


























