C'è Bello, i tifosi del Cosenza femminile (foto Francesco Farina)
C'è Bello, i tifosi del Cosenza femminile (foto Francesco Farina)

L’esperienza del calcio femminile a Cosenza, negli ultimi anni, ha conosciuto una parentesi bellissima“. Si legge nella nota dei tifosi del gruppo C’è Bello, da sempre vicini alle sorti del Cosenza Calcio femminile, fuori dal panorama nazionale dopo la mancata iscrizione alla Serie C appena conquistata sul campo.

Circa 150 atlete nel corso di questi anni – si continua a leggere – hanno indossato la maglia che porta i colori della nostra città; hanno inseguito un sogno costruito con sacrificio e contrassegnato, come è nella dinamica dello sport, da sconfitte e vittorie; un sogno, in ultimo, impreziosito dalle lacrime per la promozione nella serie C nazionale.

Ferisce e addolora l’atteggiamento della società del Cosenza Calcio, che nel corso questi ultimi giorni, chiusa in un silenzio assordante, non solo non ha provveduto all’iscrizione al campionato di serie C, ma soprattutto non ha in alcuna misura risposto alle sollecitazioni delle atlete e delle loro famiglie.

Un atteggiamento di indifferenza che assume, ogni giorno che passa, i tratti di una umiliazione gratuita e dolorosa, soprattutto se posta a confronto con l’enfasi con la quale era pure stata celebrata la vittoria del campionato dello scorso anno. Le ragazze non meritano tutto questo, non lo meritano per la loro passione, per i sacrifici profusi in questi anni senza alcuna gratificazione di tipo economico.

E non lo merita questa città, che si è sempre battuta per la libertà, per la promozione umana e sociale contro ogni discriminazione di genere. Oggi Cosenza viene ferita da scelte assunte in un silenzio incomprensibile ed ingiustificabile. Chi ama lo sport, chi rispetta la passione pura degli atleti, non può rimanere indifferente dinanzi a questa scelta sconcertante che macchia i colori, bellissimi, che amiamo da sempre“.

Tutto ciò – concludono i tifosi di C’è Bello – non è degno della nostra storia e della nostra città. Il nostro impegno proseguirà per garantire un futuro a questa passione, a un sogno bellissimo che le nostre ragazze hanno costruito e che non merita di essere cinicamente mandato in frantumi“.