I tifosi del Cosenza al San Nicola (foto Farina)
I tifosi del Cosenza al San Nicola (foto Farina)

Si materializza a Bari la quarta sconfitta esterna consecutiva del Cosenza in questo sempre più travagliato campionato di Serie B. I lupi, reduci da una mini serie positiva di due turni, non riescono così a schiodarsi dall’ultimo posto. Fortuna vuole che le dirette concorrenti alla salvezza non corrano, tutt’altro. La classifica è ancora molto corta. Basterebbe qualche vittoria per tirarsi fuori e riprendere a nutrire speranze concrete di poter mantenere la categoria.

Ad oggi purtroppo non si vede come questo possa accadere. Nonostante un buon primo tempo, il Cosenza di Viali, come triste consuetudine ormai, sparisce dal terreno di gioco intorno al sessantesimo minuto. I motivi, limitatamente alla gara di ieri, sono da ricercare in una condizione fisica approssimativa (soprattutto degli ultimi arrivati dal calciomercato).

Tommaso D'Orazio, uno dei più positivi dei lupi (foto Farina)
Tommaso D’Orazio, uno dei più positivi dei lupi (foto Farina)

Va purtroppo sottolineata anche una lettura errata del tecnico a partita in corso. Tardiva la sostituzione di un Calò apparso in ombra e per niente lucido. Incomprensibile la scelta di giocarsi il tutto per tutto con un 4-2-4 finale che ha levato ogni equilibrio alla squadra e che è parso perlopiù figlio della disperazione. Senza peraltro produrre alcuna situazione pericolosa dalle parti di Caprile. Così, gli oltre mille tifosi rossoblù giunti nel capoluogo pugliese, – per cui non esistono davvero più aggettivi – hanno dovuto assistere all‘ennesima disfatta della propria squadra del cuore. Complimenti si sono sprecati da parte degli stessi tifosi baresi. Molti di loro hanno candidamente ammesso di aver visto la miglior tifoseria ospite vista al San Nicola in questa stagione.

A dispetto di una sfilza di umiliazioni sul campo (e non solo) mitigate da una notevole dose di fortuna che se decide di venirti in soccorso una, due e più volte, prima o poi ti volta le spalle se audace non lo sei affatto.