L’ultima di William Viali di fronte al pubblico del “Marulla” fu un tripudio. Per lui e per il Cosenza che sotto la sua guida aveva iniziato a carburare. Raggiungendo la salvezza in anticipo e sciorinando un gran calcio.
Era l’ultima casalinga dei lupi (2-2 con lo Spezia datato 5 maggio 2024, di fronte a oltre 11 mila spettatori) di una stagione meno tribolata di quelle a cui i tifosi bruzi erano abituati. Forse l’unica gestita come si deve, con una squadra all’altezza della categoria, gestita dalla proprietà che ora sta mandando tutto in malora. Sarebbe bastato procedere ad una conferma in blocco dello staff tecnico e dell’organico. Questo avrebbe imposto la ragione. E invece no.

Tutto azzerato e i risultati sono sono sotto gli occhi di tutti. Cosenza ultimo in classifica, con 4 punti di penalizzazione e scarse possibilità di mantenere la categoria. Peggio del solito per una proprietà che mai, va detto, ha fatto le cose per bene, né ha mai posto le basi per costruire qualcosa che durasse nel tempo.
Viali forse aveva capito l’antifona e ha fatto in modo di levare le tende. Venerdì sera tornerà al “Marulla” con la sua Reggiana e troverà un’atmosfera molto molto diversa rispetto a quella che aveva lasciato. Spalti non più gremiti, ma semi deserti e freddi; pubblico quasi rassegnato ad un triste destino, presente solo per i colori e in aperta contestazione con la dirigenza.
Il Cosenza di Belmonte e Tortelli non ha altro risultato al di fuori della vittoria se vuole continuare ad alimentare speranze. Il tecnico di Vaprio d’Adda che porterà con sé altri ex come Meroni e un Marras, dato in gran forma, ha bisogno anche lui di punti. La posizione di classifica non permette distrazioni. C’è una salvezza ancora tutta da conquistare.
Per Viali sarà la seconda da ex in riva al Crati. La prima, con l’Ascoli, nella gara d’esordio della Serie B ’23/’24 fu da dimenticare. Tre espulsioni già nei primi 45 minuti di gioco e tre gol sul groppone.
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