Mendil doppio ex di Cosenza-Salernitana

Nassim Mendil è un doppio ex di Cosenza e Salernitana. Con la maglia rossoblù ha collezionato 10 reti nella stagione 2001-2002 in Serie B, con quella granata 2 reti in 17 presenze nella stagione 2004-2005. Lo abbiamo intervistato proprio pochi giorni prima del match di domenica 3 novembre alle ore 15:00 allo stadio “San Vito-Gigi Marulla“.

  • Mendil oggi è ancora nel mondo del calcio?

“Si, gestisco una scuola calcio ad Agnano e gioco ancora nel calcio a 8 nella squadra del Napoli con altri ex calciatori. Lavoro con i giovani perché mi piace tantissimo vederli crescere. Insegno ciò che è stato insegnato a me e quindi preformazione e formazione, un discorso che in Italia manca ancora purtroppo. Pian piano sta prendendo piede. E’ importante perché i giovani sono il futuro del calcio“.

  • Cosenza-Salernitana è sfida sempre molto sentita anche per le due tifoserie. Tu l’hai giocata con entrambe le maglie. Che ricordi hai delle due esperienze da calciatore?

A Cosenza è stato l’anno della mia “esplosione”. Mi sono valorizzato come calciatore, in squadra c’era gente del calibro di Lentini, Giampaolo, Strada, Tatti, Zaniolo. Tutti elementi di un certo spessore. A 21 anni, avendo fatto tantissimi gol in una categoria importante come lo era all’epoca la Serie B, di Cosenza ho un ricordo indelebile. Salerno è una piazza in cui ho sempre voluto giocare sin dai tempi dei miei esordi in C con l’Avellino. La gente ti fa sentire importante. E’ stata una bella esperienza. Purtroppo l’anno successivo siamo falliti ma avrei voluto continuare lì“.

  • C’è un ricordo della tua esperienza in rossoblù o un aneddoto che ti va di raccontare?

Racconto sempre lo stesso episodio relativo al post gara del derby vinto di lunedì sera contro il Crotone con una mia doppietta. Al rientro a casa, erano le due di notte, ritrovo sotto casa una marea di tifosi che mi facevano dei cori. I vicini imprecavano. Ricordo un grande entusiasmo. Mi affacciai al balcone per salutarli nonostante fosse notte fonda”.

  • Che partita sarà Cosenza-Salernitana?

“Seguo la Serie B. Ho visto giocare sia il Cosenza che la Salernitana e credo che sarà una partita ricca di gol. Sono due squadre propositive con un potenziale offensivo importante. La Salernitana secondo me non sta raccogliendo quello che produce, sbaglia tantissimi gol. Il Cosenza è una squadra più quadrata ed equilibrata. Ostica e brutta da affrontare per chiunque. Anche la posizione di classifica è tale che un’eventuale vittoria può fare uscire una o l’altra dalle zone basse della classifica“.

  • C’è un allenatore fra i vari che hai avuto a cui sei rimasto particolarmente legato?

“Ogni allenatore lascia qualcosa al calciatore perché ci vivi una settimana di lavoro. Ognuno di loro ha un suo modo di approcciarsi e lavorare. Ci sono quelli che parlano molto e cercano di stimolarti, altri parlano poco perché vogliono lasciarti sereno. Io credo che il calcio passi attraverso le motivazioni. Un giocatore deve essere stimolato prima di entrare nel campo. Molto dipende dal carattere del calciatore. Ad alcuni piace essere caricati, altri vogliono concentrarsi in silenzio. Per cui come approcciarsi ai calciatori è un’arma a doppio taglio. Ammazzalorso e Sala che ho avuto alla Pro Sesto sono quelli a cui sono rimasto più legato, mi hanno dato tanto facendomi esprimere al massimo come calciatore senza imporre vincoli tattici“.

  • In ultimo te la senti di fare un pronostico?

“Sono sincero: vedo un 2-2, una partita ricca di gol”.

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