Una città intera in festa, un palazzetto gremito in ogni ordine di posto e una squadra che continua a riscrivere la propria storia. La Duelle Futsal Cetraro conquista la Serie A2 al termine di una stagione straordinaria e suggella una cavalcata ormai entrata di diritto nella storia del futsal calabrese.
Al PalaGiordanelli finisce 7-4 contro la Roma 1927 Futsal B nella finale di ritorno dei playoff di Serie B: un successo che, sommato al 4-2 ottenuto all’andata a Rieti, spalanca ai biancoblù le porte della categoria superiore. È la quarta promozione consecutiva conquistata attraverso i playoff per il club tirrenico, una scalata impressionante iniziata dalla Serie D e proseguita anno dopo anno fino al traguardo della Serie A2.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni già dal prepartita. Il PalaGiordanelli ribolle di entusiasmo e accompagna i ragazzi di Leo Tuoto verso una giornata che potrebbe diventare storica. Forte del 4-2 maturato nella gara d’andata, il Cetraro parte con la consapevolezza di avere due risultati su tre a disposizione, ma senza alcuna intenzione di fare calcoli. La Roma prova subito a mettere pressione ai padroni di casa. Pietrasanta lascia partire una conclusione destinata all’incrocio dei pali, ma Marchesano risponde con una parata straordinaria. È il primo segnale di una prestazione monumentale del portiere cetrarese.
La Duelle replica immediatamente. Riconosciuto scavalca il portiere con uno splendido pallonetto, ma la traiettoria non si abbassa abbastanza e il pallone si adagia sulla parte alta della traversa. Il gol è soltanto rinviato.A sbloccare il match ci pensa Antonio Gerbasi. In una mischia nell’area capitolina il numero 99 trova il tocco vincente che vale l’1-0 e fa esplodere il PalaGiordanelli. La rete indirizza ulteriormente una finale già favorevole ai calabresi. Lo stesso Gerbasi sfiora poco dopo il raddoppio con un colpo di testa da distanza ravvicinata che termina di poco sopra la traversa.
Il protagonista assoluto della prima frazione continua però a essere Marchesano. Il portiere della Duelle non si limita agli interventi difensivi ma diventa pericoloso anche in fase offensiva, costringendo Rinaldi a un difficile intervento con una conclusione dalla propria metà campo.Quando la partita sembra sotto controllo, la Roma torna improvvisamente in corsa. A cinque minuti dall’intervallo Marconi lascia partire un destro violentissimo che si infila alle spalle di Marchesano per l’1-1.
La risposta del Cetraro è immediata e dimostra tutta la maturità acquisita durante questa lunga cavalcata. Un errore in impostazione dei giallorossi viene sfruttato alla perfezione da Cafure, che riporta avanti i biancoblù. Prima dell’intervallo arriva anche il tris: splendida azione corale della Duelle e conclusione precisa di Riconosciuto che vale il 3-1. Al riposo il profumo della promozione invade già il palazzetto.
L’inizio della ripresa spegne definitivamente le speranze della Roma. Monterosso, autentico trascinatore della fase playoff, firma il suo quinto centro personale nella post season e cala il poker. Sul 4-1 il pubblico cetrarese inizia a intravedere concretamente il traguardo.La formazione capitolina si sbilancia nel tentativo disperato di riaprire la sfida e lascia inevitabilmente spazi enormi.
La Duelle ne approfitta con cinismo. Rovito trova il gol del 5-1 a porta sguarnita, mentre poco dopo è addirittura Marchesano a iscriversi al tabellino dei marcatori coronando una prestazione straordinaria con la rete del 6-1.La Roma prova almeno a rendere meno pesante il passivo. De Simone realizza un pregevole colpo di tacco, seguito dalla marcatura di Moscati. Ma il destino della promozione è ormai scritto.A chiudere definitivamente i conti ci pensa ancora Antonio Gerbasi. L’attaccante biancoblù incorna in rete il pallone del 7-3, firma la sua doppietta personale e raggiunge la doppia cifra nei playoff. Nel finale Orsolini rende meno amaro il passivo fissando il risultato sul definitivo 7-4.
Poi arriva la sirena. È il momento che tutti aspettavano. Giocatori, staff e tifosi possono finalmente lasciarsi andare alla gioia. Il PalaGiordanelli diventa il teatro di una festa destinata a rimanere nella memoria.
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