Settima tappa di Formula 1, in Spagna per il Gran Premio di Barcellona. Da venerdì 2 giugno a domenica 4 giugno, le monoposto hanno sfilato sul circuito di Montmelò a caccia di punti preziosi per il Mondiale.
F1 – Il circuito di Montmelò, a Barcellona, ha modificato quest’anno il suo layout: resta la lunghezza di 4,657 km, mentre l’ultima chicane è stata trasformata in una veloce curva a destra. Il circuito spagnolo rimane comunque un mix di curve da percorrere ad alta e bassa velocità, ottimo per valutare il bilanciamento delle monoposto.
Sotto l’occhio vigile di tutti la Ferrari e la sua “nuova” monoposto. La scuderia di Maranello ha portato a Barcellona un cambio di filosofia (come quella Red Bull), con particolare attenzione alle pance. Ma le novità hanno riguardato anche il fondo e gli specchietti. Nella parte superiore, le modifiche hanno interessato le due grosse “vasche” per far confluire i flussi verso l’interno del posteriore.
LA GARA

L’aggettivo “super” affibbiato a Max Verstappen non è certamente arrivato a caso. L’olandese su Red Bull vince anche a Barcellona (nel 2016 la prima vittoria per lui), centrando il grande slam: pole position, vittoria, giro veloce e sempre in testa dal primo all’ultimo giro. Per lui si tratta della 40ª vittoria in carriera, a una lunghezza da Senna (5° posto di tutti i tempi). Inoltre quella di oggi rappresenta anche la 5° vittoria nelle prime 7 gare. In passato è successo 14 volte e tutti si sono poi laureati campioni a fine anno (l’ultimo è stato Hamilton nel 2020). Per il suo team, invece, è la 99° vittoria. Tutto fa presagire che Super Max regalerà alla sua scuderia la 100esima in Canada. Perez quarto.
Con lui sul podio torna la Mercedes dopo l’Australia, quasi un “nuovo” team grazie agli aggiornamenti portati a Monaco. A Barcellona torna con entrambi i piloti: secondo Hamilton (193° podio in Carriera) e terzo Russell (10° podio in Carriera). Il team tedesco può tornare a lottare per la vittoria? Sicuramente ci sono ampie possibilità.
LE PAROLE DEI PRIMI 3 DI BARCELLONA
Verstappen: “E’ un grande piacere guidare una macchina del genere. Abbiamo avuto diverse strategie con le gomme e la nostra era quella giusta. Vittoria incredibile. La partenza con Sainz? per fortuna non è successo nulla. E’ stato un grande weekend, spero di poter continuare così”.
Hamilton: “Siamo felici, è un grande risultato per il team, non ce lo aspettavamo. Vogliamo continuare a spingere per avvicinarci ai tori che rimangono ancora distanti e veloci, ma ci stiamo lavorando, speriamo di avvicinarci entro fine anno, ma in ogni caso c’è l’anno prossimo”. Parole dell’inglese che rispondono ampiamenti ai rumors che lo vedrebbero in Ferrari nel 2024.
Russell: “Sono sorpreso, senza dubbio. Complimenti al team. Partire dalla 12° posizione e arrivare sul podio è un grande risultato. Oggi migliori sensazioni? si, sicuramente. Se guardiamo i tempi rispetto agli altri, eravamo i più veloci”.
FERRARI: QUALI AGGIORNAMENTI?

Se da una parte gli aggiornamenti hanno aiutato, dall’altra c’è chi ancora deve lavorare tanto. E’ il caso certamente della Ferrari, che ha faticato veramente tanto questo weekend. Carlos Sainz, partito secondo e quindi dalla prima fila, termina quinto. Charles Leclerc, che ha faticato il doppio (eliminato nel Q1 nelle qualifiche e scattato dalla pit-lane dopo aver cambiato elementi della power unit e retrotreno) chiude 11° fuori dalla zona punti.
“Andava meglio oggi rispetto a ieri ma… oggi l’ala anteriore non andava. Dobbiamo lavorare tanto. C’è un inconsistenza incredibile ed enorme. Miglioramenti? molto difficile dirlo, abbiamo ancora tanto da sfruttare. Gara difficile. Delusione? sicuramente. Sono sicuro che per entrambi è stato difficile oggi, e da questo dobbiamo imparare perché è un problema che ci portiamo da tanto tempo. Si tratta di una macchina che va da tutt’altra parte e non riesco a capirla”, ha commentato il monegasco a SkySportF1.
Un piccolo passo indietro per l’Aston Martin (sesta e settima oggi) con Stroll e Alonso. Concludono la Top10: Ocon, Zhou e Gasly con un Alpine che conferma il buon momento.
L’appuntamento è tra due settimane, in Canada, sul circuito di Montréal.























