Luzzese, Maio suona la carica “Ancora in corsa, playoff restano il nostro obiettivo”

La sosta del campionato di Prima Categoria arriva in un momento chiave per la Luzzese, decima in classifica con 18 punti, a metà strada tra la zona playoff e quella playout. A tracciare il bilancio è Tullio Maio, attaccante e capocannoniere della squadra con 5 reti, uomo di esperienza chiamato a guidare un gruppo giovane.

L’inizio è stato brillante, come ci aspettavamo – spiega Maio – anche se non siamo mai stati al completo. Con il passare del tempo abbiamo perso elementi importanti e non a caso sono arrivate sei sconfitte consecutive, alcune davvero immeritate”. Un momento delicato, che però non ha spezzato il gruppo: “Dopo l’ennesima sconfitta ci siamo ritrovati, abbiamo parlato e capito cosa dovevamo fare. Si sono assestate alcune situazioni e, pur essendo solo in quindici, tutti hanno sposato la causa e tenuto a questa maglia. Da lì sono arrivate quattro vittorie di fila che ci hanno rimesso in gioco”.

A livello personale, Maio si gode un rendimento finalmente continuo: “Sono contento per i gol, ma soprattutto perché vengo da un anno complicato. Avevo un lavoro molto pesante che non mi permetteva di allenarmi con costanza e arrivavo alle partite senza essere al meglio. Questa cosa mi faceva stare male, perché non riuscivo a dimostrare quello che potevo dare. Ora sono cambiate alcune cose, riesco a essere sempre presente agli allenamenti e non è un caso se sto trovando continuità senza saltare una partita”.

MAIO: “Il futuro della Luzzese dipenderà dalle prossime gare

Lo sguardo è già rivolto al futuro, con un obiettivo chiaro: “Il nostro traguardo restano i playoff. Molto dipenderà dalle prossime quattro partite, che possono davvero catapultarci lassù”. Qualche rimpianto, però, resta: “In casa contro il San Lucido dovevamo fare tre punti. E nelle sei sconfitte pesano quelle contro il Themesen, persa con un rigore al 95’, e contro il Roseto, battuta al 94’ dopo aver recuperato dallo 0-2 al 2-2”.

Fondamentale, secondo Maio, l’equilibrio all’interno dello spogliatoio: “Una squadra deve avere il giusto mix tra esperienza e giovani che corrono. Da noi ci sono tanti ragazzi più piccoli che danno l’anima. Senza di loro non avrei fatto quello che ho fatto finora: gran parte del merito è il loro. Ci manca solo un po’ di continuità per buttarci definitivamente nelle zone alte”.

Infine, la passione. Quella vera, che non conosce categorie: “C’è ancora ed è tanta. Non è cambiato nulla dalla Serie C e D a oggi. Vivo il calcio come quando ero bambino, con la massima voglia di stare su quel rettangolo di gioco che mi ha dato e, spero, mi darà ancora tante emozioni”.

La Luzzese riparte da qui: dalla compattezza del gruppo, dai gol di Maio e dalla consapevolezza che la stagione è ancora tutta da scrivere.

Umberto Colacino – Erika Liparoti

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