Si è spento Papa Francesco. Il Pontefice è deceduto alle 7:35 di oggi, lunedì 21 aprile, nel suo appartamento presso la Domus Santa Marta (Città del Vaticano). Ad annunciare la scomparsa del pontefice il cardinale Kevin Joseph Farell. Bergoglio Aveva 88 anni.
Le cause della morte di Papa Francesco
Le cause della morte del Pontefice sono state rese note da un bollettino della Sala Stampa Vaticana. Come si legge nel comunicato del direttore della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, Prof. Andrea Arcangeli, a provocare il decesso di Papa Francesco è stato un ictus, con coma e collasso cardiocircolatorio irreversibile.
Nella denuncia di morte si legge, inoltre, che il Pontefice era affetto da: regresso episodio di insufficienza respiratoria acuta in polmonite bilaterale multimicrobica, bronchiectasie multiple, ipertensione arteriosa e diabete tipo II.
Jorge Mario Bergoglio era stato, infatti, ricoverato il 14 febbraio scorso al Policlinico “Gemelli” di Roma, con un quadro clinico complesso a causa di una bronchite, poi divenuta polmonite bilaterale, provocata da un’infezione respiratoria. Per il Santo Padre si era, dunque, resa necessaria l’applicazione dell’ossigeno ad alti flussi. Inoltre, a Bergoglio erano state somministrate emotrasfusioni, a causa di una piastrinopenia, associata ad un’anemia. Nel corso degli scorsi mesi, le condizioni del Pontefice sembravano migliorate. Solo ieri, in occasione del giorno di Pasqua, difatti, Papa Francesco si era affacciato dalla Loggia delle Benedizioni per il tradizionale Urbi et Orbi. Bergoglio era però apparso affaticato e debole.
Testamento e sepoltura
Bergoglio verrà sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore, come si legge nel suo testamento.
“Nel Nome della Santissima Trinità. Amen. Sentendo che si avvicina il tramonto della mia vita terrena e con viva speranza nella Vita Eterna, desidero esprimere la mia volontà testamentaria solamente per quanto riguarda il luogo della mia sepoltura. – si legge nel testamento, datato 29 giugno 2022 – La mia vita e il ministero sacerdotale ed episcopale ho sempre affidato alla Madre del Nostro Signore, Maria Santissima. Perciò, chiedo che le mie spoglie mortali riposino aspettando il giorno della risurrezione nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore“.
“Desidero che il mio ultimo viaggio terreno – prosegue l’atto testamentario – si concluda proprio in questo antichissimo santuario Mariano dove mi recavo per la preghiera all’inizio e al termine di ogni Viaggio Apostolico ad affidare fiduciosamente le mie intenzioni alla Madre Immacolata e ringraziarLa per la docile e materna cura. Chiedo che la mia tomba sia preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della suddetta Basilica Papale come indicato nell’accluso allegato”.
“Il sepolcro deve essere nella terra; semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus. – conclude il documento – Le spese per la preparazione della mia sepoltura saranno coperte con la somma del benefattore che ho disposto, da trasferire alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore e di cui ho provveduto dare opportune istruzioni a Mons. Rolandas Makrickas, Commissario Straordinario del Capitolo Liberiano. Il Signore dia la meritata ricompensa a coloro che mi hanno voluto bene e continueranno a pregare per me. La sofferenza che si è fatta presente nell’ultima parte della mia vita l’ho offerta al Signore per la pace nel mondo e la fratellanza tra i popoli”.
Jorge Mario Bergoglio era nato il 17 dicembre 1936 a Buenos Aires, in Argentina. Eletto Papa Francesco il 13 marzo 2013, in seguito alle dimissioni del suo predecessore, Benedetto XVI, è stato il 266° Papa della Chiesa cattolica e il primo proveniente dal continente americano.
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