Essere capitano non è solo una questione di fascia, ma di responsabilità, appartenenza e esempio quotidiano. Leonardo Ponzio, difensore e leader del Cus Unical Calcio, incarna perfettamente questi valori. Al suo quinto anno in maglia universitaria, Ponzio è una delle colonne di una squadra giovane, ambiziosa e ancora pienamente in corsa per un posto nei playoff di Prima Categoria.
Leonardo, sei al CUS dal 2020 e oggi ne sei il capitano. Cosa rappresenta per te questa maglia?
“Sono al CUS dal 2020, questo è il mio quinto anno qui. Sono molto orgoglioso di indossare questa maglia perché rappresenta l’immagine dell’Università della Calabria. Essere capitano per me è motivo di grande orgoglio e una responsabilità che sento ogni giorno, dentro e fuori dal campo“.
Settimo posto e playoff a tre punti: che campionato state vivendo?
“Siamo vicini alla zona playoff, un obiettivo che ci siamo prefissati fin dall’inizio della stagione. La società ha lavorato molto bene, sia a livello organizzativo che sul mercato, inserendo giocatori interessanti. L’obiettivo era migliorare il risultato dello scorso anno: la strada è ancora lunga, ma passo dopo passo ci stiamo riuscendo“.
Quanto conta l’equilibrio difensivo in un campionato come la Prima Categoria?
“È fondamentale. È un campionato nel quale puoi segnare e subire gol con facilità, ma se riesci ad avere un sistema difensivo solido hai molte più possibilità di portare a casa risultati importanti. I dettagli fanno davvero la differenza“.
C’è una partita che rappresenta meglio lo spirito del CUS?
“Sì, sicuramente la gara casalinga contro la Promosport. Venivamo da una sconfitta pesante contro la capolista Silana e non è stato facile lavorare durante la settimana. In quella partita siamo andati sotto 0-2, poi abbiamo pareggiato e nel finale abbiamo trovato la forza di vincerla 3-2. Lì si è vista tutta l’unione del gruppo“.
Che tipo di capitano sei con un gruppo così giovane?
“La nostra è una squadra giovane, composta anche da molti studenti. Essere un leader è fondamentale. Cerco di dare consigli sia dal punto di vista calcistico che umano, provo a essere un esempio. Mi piace definirmi un capitano “innovativo”: vedo i miei compagni come fratelli minori, con alcuni condivido tanti anni, e cerco sempre di essere cordiale, amichevole e presente anche nella vita di tutti i giorni“.
La classifica è corta: il CUS può restare in corsa playoff fino alla fine?
“Ci proveremo fino alla fine. Il gruppo è compatto, lavoriamo bene con lo staff e non facciamo calcoli. Le ultime dinamiche di campionato, come l’esclusione dell’Academy e la possibile esclusione di un’altra squadra, ci hanno tolto punti e cambiato un po’ i piani, ma non molliamo. Continueremo a spingere sull’acceleratore e poi tireremo le somme“.
Cosa farà la differenza nel finale di stagione?
“La costanza, la voglia e l’impegno di non mollare mai. Il mister sta lavorando molto su questo aspetto, perché spesso molte squadre tra dicembre e gennaio si inceppano. Nella storia del CUS questo non è mai successo e spero non succeda mai. Alla fine saranno proprio la continuità e la determinazione a fare la differenza“.
Umberto Colacino – Erika Liparoti
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