La Reggina è stata appena penalizzata in classifica con un -3. Per la compagine amaranto non cambia nulla in ottica playoff, ma sicuramente è già pronto il ricorso da parte del club.
Si preannuncia una battaglia legale destinata a fare giurisprudenza. A rischio anche lo svolgimento immediato delle gare di post season. La vicenda della squadra allenata da Pippo Inzaghi ovviamente non coinvolge solo la propria posizione, ma anche quella delle altre squadre. Una situazione “ambigua” che rischia di creare un pericoloso precedente. Urgono nuove normative in materia.
La Procura Figc ha chiesto di sanzionare la Reggina
Tre punti di penalizzazione per non aver ottemperato alla scadenza del 16 febbraio relativa al versamento delle ritenute Irpef per le mensilità di novembre e dicembre 2022. Il Tribunale Federale Nazionale ha confermato le richieste della Procura della Figc. La Reggina è stata così penalizzata con un -3 in primo grado, con la possibilità di fare ricorso al Collegio di Garanzia del Coni. Il club amaranto è stato deferito perché, nonostante le “buone intenzioni” di pagare, non ha ottenuto l’avallo da parte del Tribunale di Reggio Calabria con cui la società ha avviato un concordato per la ristrutturazione del debito, legato alle precedenti gestioni.
Il Tribunale Federale Nazionale, presieduto da Carlo Sica, ha sanzionato la Reggina 1914 con 3 punti di penalizzazione in classifica. Da scontare nella corrente stagione sportiva, disponendo anche l’inibizione di 3 mesi per l’amministratore delegato e legale rappresentante pro tempore della società Paolo Castaldi.























