Tra la Champions e la libertà, il libro duro e commovente di Michele Padovano

Si può passare, nel corso della propria vita, da una fase in cui ci si sente in cima al mondo, quasi invincibili, ad una in cui viene a mancare il terreno sotto ai piedi? È possibile sollevare uno dei trofei più agognati da un calciatore e, dieci anni dopo, vedersi sottrarre la libertà, che “è come l’aria. Nessuno si rende conto di quanto sia preziosa finché non ti manca”? È quanto accaduto a Michele Padovano, che narra queste vicissitudini nel libro “Tra la Champions e la libertà – la partita in difesa di un attaccante per vincere la vita” (edito da Cairo).

L’ex goleador torinese racconta come una serie incredibile di errori e malintesi giudiziari lo obblighino ad affrontare ostacoli enormi. I pregiudizi, la durezza del carcere e le altre prove che la mancanza di libertà comporta vengono superati grazie al sostegno della famiglia e dei pochissimi amici che non spariscono nemmeno quando tutto precipita. Il pensiero e il sostegno degli affetti più cari donano a Padovano la forza necessaria per lottare, in nome della verità, nel corso di traversie durate ben 17 anni.

Il libro riattraversa anche la fantastica carriera calcistica di Padovano. Dai complimenti di Maradona, che lo indica come acquisto da effettuare dopo un Pisa – Napoli, alla militanza nella Juventus di Del Piero, Vialli, Ravanelli, insieme ai quali solleva al cielo una Champions League, prima della stagione al fianco del nuovo acquisto Zidane. Lo sbocco naturale è l’arrivo in Nazionale. Fino alle porte di un Campionato del Mondo sfumato per un infortunio proprio durante un ritiro azzurro.

Tuttavia, il percorso professionale di alto livello si sviluppa in seguito alle stagioni nel Cosenza a inizio carriera. Sono tante le pagine del libro a tinte rossoblù. L’affermazione calcistica nel capoluogo bruzio, l’amicizia con Presicci e Bergamini, le nozze celebrate da Padre Fedele caratterizzano in modo importante la crescita di Padovano come sportivo e come uomo.

Vialli e Presicci: oltre alla moglie, al padre, al figlio sono le persone sempre presenti per Michele, che chiedono di lui anche nei momenti più bui. Talento, successo, caducità delle vicende umane, tenacia. Sono questi i fili conduttori di un libro piacevole, con pagine esaltanti, dure e commoventi.

GIULIO SESSA