Niente di nuovo sotto il cielo di Wimbledon. Novak Djokovic, trionfatore delle ultime tre edizioni dei Championships, batte l’inglese Cameron Norrie e stacca il pass per la finalissima di domenica.
Affronterà l’australiano Nick Kyrgios, qualificato di diritto in virtù del sofferto forfait di Rafa Nadal, che si è dovuto arrendere ad una lesione all’addome. Il serbo, rispettando i pronostici della vigilia, si è sbarazzato del meno quotato avversario vincendo in 4 set. Nonostante qualche incertezza e rimontando lo svantaggio iniziale. 2-6, 6-3, 6-2, 6-4 i parziali di un match durato due ore e trentasette minuti.
L’ANDAMENTO DEL MATCH
La partita si apre con il break di Norrie e il controbreak immediato di Djokovic. Tutto torna nella normalità, ma solo per poco. Perché al quinto game il padrone di casa strappa nuovamente il servizio al numero uno del mondo e infiamma il pubblico presente sul centrale. Nole è irriconoscibile, sbadato, sbaglia a ripetizione e, cosa ancor peggiore per lui, sembra passivo, non impreca, né urla al cielo. Norrie non si fa mica pregare, ne approfitta e porta a casa rapidamente e soprattutto inaspettatamente il primo set con il punteggio di 6-2.
Secondo set: Djokovic cambia look e personalità. Indossa un cappellino che somiglia quasi ad un mantello da supereroe. La mossa riesce perché torna pienamente in sé: parziale 6-3. La situazione psicologica ora è invertita. Norrie smarrisce l’autostima acquistata nella fase iniziale del match e cede di schianto. Terzo e quarto set scivolano via abbastanza velocemente e sono uno la copia carbone dell’altro. Ovvero un dominio assoluto del sei volte campione di Wimbledon. Game, set and match Novak.




























