Novak Djokovic (foto pagina Facebook WIMBLEDON)
Novak Djokovic (foto pagina Facebook WIMBLEDON)

Niente di nuovo sotto il cielo di Wimbledon. Novak Djokovic, trionfatore delle ultime tre edizioni dei Championships, batte l’inglese Cameron Norrie e stacca il pass per la finalissima di domenica.

Affronterà l’australiano Nick Kyrgios, qualificato di diritto in virtù del sofferto forfait di Rafa Nadal, che si è dovuto arrendere ad una lesione all’addome. Il serbo, rispettando i pronostici della vigilia, si è sbarazzato del meno quotato avversario vincendo in 4 set. Nonostante qualche incertezza e rimontando lo svantaggio iniziale. 2-6, 6-3, 6-2, 6-4 i parziali di un match durato due ore e trentasette minuti.

L’ANDAMENTO DEL MATCH

La partita si apre con il break di Norrie e il controbreak immediato di Djokovic. Tutto torna nella normalità, ma solo per poco. Perché al quinto game il padrone di casa strappa nuovamente il servizio al numero uno del mondo e infiamma il pubblico presente sul centrale. Nole è irriconoscibile, sbadato, sbaglia a ripetizione e, cosa ancor peggiore per lui, sembra passivo, non impreca, né urla al cielo. Norrie non si fa mica pregare, ne approfitta e porta a casa rapidamente e soprattutto inaspettatamente il primo set con il punteggio di 6-2.

Secondo set: Djokovic cambia look e personalità. Indossa un cappellino che somiglia quasi ad un mantello da supereroe. La mossa riesce perché torna pienamente in sé: parziale 6-3. La situazione psicologica ora è invertita. Norrie smarrisce l’autostima acquistata nella fase iniziale del match e cede di schianto. Terzo e quarto set scivolano via abbastanza velocemente e sono uno la copia carbone dell’altro. Ovvero un dominio assoluto del sei volte campione di Wimbledon. Game, set and match Novak.