(Adnkronos) – Attacco della Russia su larga scala contro diverse località dell'Ucraina nella notte tra sabato e domenica 5 ottobre. Cinque persone sono rimaste uccise in una serie di raid con missili e droni che hanno spinto la vicina Polonia a mobilitare aerei e sistemi di terra a difesa dello spazio aereo del paese.
A Leopoli quattro persone sono morte e altre sei ferite, ha dichiarato il governatore Maksym Kozytsky su Telegram. Secondo il sindaco Andrij Sadovič, un complesso industriale ha preso fuoco dopo l'attacco, che ha colpito anche edifici residenziali. Un altro impianto industriale è stato preso di mira nella regione di Vinnycja, nella parte centro-occidentale del paese, secondo quanto denunciato dalla funzionaria locale Natalia Zabolotna.
A Zaporizhzhya, una persona è stata uccisa e 10 sono rimaste ferite questa mattina da un attacco combinato di droni e aerei, secondo il governatore regionale Ivan Fedorov. Le infrastrutture elettriche sono state pesantemente danneggiate, causando interruzioni di corrente. Analoga la situazione a Černihiv, nel nord del paese, dove sono state colpite attività commerciali e un edificio residenziale, oltre alle infrastrutture elettriche, ha affermato il governatore Vyacheslav Chaous. Diverse altre città, in particolare vicino al fronte orientale, sono state colpite, con un bilancio di diversi feriti, secondo le autorità locali. Kiev, Dnipro e Odessa, hanno segnalato attacchi con droni, anche se non sono stati immediatamente disponibili dati sulle vittime e sui danni. Secondo l'aeronautica militare, sono stati abbattuti 73 droni, anche se queste cifre non sono state verificate in modo indipendente. Le forze ucraine hanno anche avvertito della possibilità di attacchi con missili da crociera russi dopo il lancio dei bombardieri Tupolev Tu-95. In risposta ai massicci attacchi militari russi contro obiettivi nella vicina Ucraina, l'esercito polacco ha fatto decollare durante la notte dei caccia per proteggere il proprio spazio aereo. Sono stati dispiegati anche i caccia degli alleati della Nato di stanza in Polonia. I media polacchi hanno riferito che l'intero sistema di difesa aerea del Paese è stato messo in allerta. Dal canto suo il Ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius invita alla calma dopo i ripetuti avvistamenti di droni sugli aeroporti tedeschi. Un dibattito di questo tipo, ha sottolineato parlando con il quotidiano Handelsblatt – non si era mai verificato prima. "Per questo è ancora più importante considerare la situazione con sobrietà e calma: finora, i droni osservati non hanno rappresentato alcuna minaccia concreta", ha affermato nel corso del colloquio registrato – sottolinea oggi il quotidiano – prima dell'avvistamento dei droni all'aeroporto di Monaco di Baviera giovedì e venerdì sera che hanno portato alla sospensione delle operazioni di volo. Per Pistorius, la Russia mira fondamentalmente a seminare incertezza con violazioni dello spazio aereo e sorvoli con droni. "Si tratta di provocare, incutere timore e innescare dibattiti controversi. Putin conosce la Germania molto, molto bene, come tutti sappiamo. Conosce anche gli istinti e i riflessi tedeschi", ha affermato. La Germania – ha poi proseguito – sta compiendo progressi significativi nella difesa dai droni. Ma secondo il ministro è necessario moderare le aspettative nei confronti delle Forze Armate tedesche, la Bundeswehr. "La Bundeswehr non può essere ovunque in Germania dove compaiono i droni e li abbatterli", ha affermato. "È molto più cruciale che la polizia statale e federale sviluppi le capacità necessarie per operare fino a una certa altitudine". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)






















