E’ Barbora Krejcikova la nuova campionessa di Wimbledon. Dopo quasi due ore di partita riesce a domare Jasmine Paolini 6-2/2-6/6-4 e a sventolare la bandiera della Repubblica Ceca sul Centre Court.

Nonostante la sconfitta, rimane impresso negli occhi il cammino straordinario dell’azzurra che ha raggiunto la sua seconda finale Slam. Rispetto al Roland Garros dove ad aspettarla c’era la regina della terra rossa Swiatek, ora di fronte si trovava una Krejcikova campionessa Slam ma vulnerabile in alcuni momenti. Paolini, però, non è riuscita a sfruttare i pochi passaggi a vuoto concessi nel decimo game dalla ceca. Nonostante questo, la toscana scrive una pagina storica per il tennis femminile italiano, essendo stata la prima a raggiungere la finale a Wimbledon. Sarà, comunque, numero cinque della classifica WTA.

Com’è accaduto nella semifinale di qualche giorno fa l’azzurra parte con il freno a mano tirato nel primo set, subendo il break nel primo game. L’azzurra è apparsa contratta e poco sciolta nell’esecuzione dei colpi tant’è che in quasi mezz’ora Krejcikova si è trovata a servire per il primo parziale.

Nel secondo set, invece, Paolini ha invertito la rotta facendo valere sul campo il proprio tennis e mantenendo al servizio una percentuale del 77%. Nel set decisivo, l’azzurra perde la battuta al settimo game quando tutto sembrava presagire che si andasse al tiebreak: la ceca, infatti, stava servendo benissimo. Nel decimo game Krejcikova ha avvertito tensione e ha commesso diversi errori in lunghezza soprattutto con il rovescio, offrendo due palle del controbreak. Al terzo championship point, però, ha infilato la prima e vinto il suo secondo Slam in carriera.

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