Il Cosenza ha ripreso la preparazione dopo due giorni di riposo concessi all’intero gruppo e adesso concentra tutte le proprie energie sull’appuntamento più importante della stagione: i playoff. I rossoblù entreranno in scena mercoledì 6 maggio allo stadio “Marulla“, dove affronteranno una delle squadre vincenti del primo turno.
Al momento non è ancora noto il nome dell’avversaria che incrocerà il cammino dei lupi. Il regolamento prevede infatti che il Cosenza sfidi la peggio classificata tra le formazioni che supereranno il turno precedente. In questo scenario, salvo sorprese (Atalanta U23, Audace Cerignola), l’ipotesi più accreditata porta alla vincente della sfida tra Monopoli e Casarano.
Antonio Buscè, però, guarda oltre i possibili incastri del tabellone e mantiene alta l’attenzione esclusivamente sulla condizione della sua squadra. Il tecnico rossoblù sa bene che nei playoff ogni dettaglio può fare la differenza e punta ad arrivare all’appuntamento con il gruppo nelle migliori condizioni fisiche e mentali.
Le indicazioni che arrivano dall’infermeria sono particolarmente incoraggianti. Dametto e Kourfalidis hanno infatti recuperato dai rispettivi problemi fisici e tornano pienamente arruolabili. Una notizia importante per l’allenatore, che potrà così contare su un organico praticamente al completo. L’unico indisponibile resta Cimino.
Per Buscè si apre dunque una fase in cui abbondanza e qualità potranno rappresentare un’arma decisiva. In ogni reparto ci saranno alternative affidabili e la possibilità di scegliere di volta in volta la soluzione migliore in base all’avversario e al tipo di partita. Molto passerà inevitabilmente anche dall’esperienza e dal talento dei giocatori più rappresentativi.
Elementi come Mazzocchi, Baez e Florenzi saranno chiamati a trascinare la squadra nei momenti più delicati, mettendo in campo personalità, tecnica e leadership quando la pressione salirà.
Nei playoff, però, non bastano soltanto i titolari. In un percorso fatto di gare ravvicinate e ad alta intensità, sarà fondamentale la gestione delle energie e delle risorse. Se il Cosenza riuscirà ad avanzare nei turni successivi, il contributo dell’intera rosa diventerà determinante.
Ecco perché Buscè chiede risposte da tutti: da chi partirà dal primo minuto e da chi sarà chiamato a incidere a gara in corso. Il sogno del Cosenza passa dalla compattezza del gruppo, dalla qualità dei singoli e dalla capacità di farsi trovare pronti nel momento che conta di più.
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