Se la temperatura di questo lunedì è più mite rispetto alla rovente settimana appena conclusa, a rialzare la temperatura ci pensa un’intervista che, senza ombra di dubbio, offre molti punti di riflessione e farà discutere in maniera accesa. Dopo mesi di richieste in tal senso, Nuccio De Simone del “Corriere della Calabria” è riuscito a contattare telefonicamente il Presidente del Cosenza Calcio, Eugenio Guarascio. Le sue risposte probabilmente faranno storcere il naso a qualcuno, sicuramente daranno il via a tante polemiche.
La prima domanda è sul conflittuale rapporto con la tifoseria rossoblù. La risposta del Presidente non è conciliante e introduce pesanti ombre: “Il muro contro muro è con una parte della tifoseria del Cosenza. Devo andare all’origine e non limitarmi agli ultimi mesi, culminati con la retrocessione. La mia decisione di allontanare dalla Primavera un calciatore dal cognome scomodo Pietro Santapaola è stato il motivo di momenti di gravi tensioni, così come gli insulti a Palazzo dei Bruzi. Ho vissuto quasi nel ricatto. Esistono tra l’altro norme federali che impongono il rispetto della lealtà di tesserati e tifosi.”
Si passa a un tema altrettanto scottante, quello delle trattative per la cessione. Le dichiarazioni di Guarascio faranno certamente scalpore. “Ho ricevuto due offerte praticamente a costo zero. Sono pronto a mettermi da parte e cedere il Cosenza al migliore acquirente. Il problema è che ad oggi nessuno è in grado di mettere nero su bianco. Non sono e non voglio essere il Cellino di Cosenza.” Attendiamo eventuali repliche da parte degli acquirenti chiamati in causa…
Il patron è convinto – ancora una volta – di avere a disposizione una rosa adeguata (sic!). “Ho un parco calciatori, un allenatore, un direttore sportivo e un gruppo dirigenti che mi consentono di garantire tra la prossima stagione o al massimo la successiva il ritorno in serie B. Lavoro e programmazione continuano a essere alla base del progetto Cosenza.”
Infine l’affondo finale, che fa il paio con le dichiarazioni di Micheli in conferenza stampa su cause e responsabilità della retrocessione. “Ho subito dei tradimenti? L’operato della signora Roberta Anania, la penalizzazione e le speculazioni in una fase di debolezza. Tensioni, ripeto, al limite del ricatto. Poi dimissioni forse condizionate, da Ursino all’ufficio stampa.”
Insomma, non si prevede di certo un tranquillo inizio di settimana nel capoluogo bruzio.
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